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CRONACA | martedì 16 febbraio 2016, 20:58

Nei centri di accoglienza i profughi fanno uso di droga

Altri rifugiati arrotonderebbero la diaria spacciando stupefacenti. Il senatore leghista Roberto Simonetti: “Questi soggetti vanno allontanati al più presto”

Foto di repertorio

“Abbiamo notizia che in alcuni dei centri di accoglienza profughi del biellese si fa largo uso di sostanze stupefacenti”.

A sostenerlo, nel corso dell’audizione in consiglio comunale è stato il Questore di Biella, Salvatore Perrone, che si è riservato di far fare dei controlli mirati da parte delle unità cinofile. Secondo quanto ha spiegato davanti all’amministrazione Cavicchioli, diversi profughi arrotonderebbero il pocket money, ovvero la diaria data direttamente ai rifugiati e richiedenti asilo ospitati nelle strutture di accoglienza, per le piccole spese quotidiane, spacciando droga. Ma non solo. La consumerebbero anche.

Una dichiarazione che ha suscitato la reazione del consigliere di minoranza Giacomo Moscarola (Lega Nord), secondo il quale: “questi soggetti vanno allontanati, oltre che sanzionati. Non sono persone che hanno sofferto e che hanno visto la guerra”.

E a fargli eco, il senatore Roberto Simonetti. “Cercherò di far inserire qualche emendamento – dice il politico leghista – per fare in modo che chi si approfitta dell’ospitalità per rubare, spacciare o altro venga immediatamente allontanato dall’Italia. Anche se ha aperta una richiesta d’asilo. Mi auguro inoltre che i controlli promessi dal Questore Perrone nei centri di accoglienza vengano effettuati al più presto. Certo, sarebbe opportuno anche controllare a chi sono assegnate tali gestioni. Il rischio è che gli ospiti siano lasciati all’abbandono”. 

Elena Giacchero

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