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Running e Trail | 21 agosto 2026, 06:50

Valle Oropa, Monte Camino: i consigli di Newsbiella Turismo FOTO e VIDEO

La cima più alta della Valle Oropa regala uno dei tramonti più spettacolari del Biellese, con una vista che abbraccia Cervino, Monte Rosa e l'intero arco alpino.

Valle Oropa, Monte Camino: i consigli di Newsbiella Turismo

Valle Oropa, Monte Camino: i consigli di Newsbiella Turismo

Dalla vetta più elevata della Valle Oropa, lo spettacolo al tramonto ripaga tutta la fatica provata durante l’ascesa. Nell’ora più contemplativa della giornata, il Monte Camino si trasforma in una finestra che riempie gli occhi di un panorama unico: le Alpi dipinte dei colori più intensi e vivi. Particolarmente riconoscibili sono il Monte Cervino, con il suo profilo marcato e inconfondibile, e il Monte Rosa, entrambi molto vicini in linea d’aria, a circa 40 chilometri di distanza.

La vetta si può raggiungere da Oropa, con un dislivello di circa 1.300 metri e un sentiero che richiede all’incirca poco più di tre ore di cammino. Il percorso, sempre ben segnalato e senza difficoltà tecniche o di esposizione, risale la Valle Oropa fino al Rifugio Savoia. Da lì, si prosegue l’ascensione tramite il sentiero D13. Una volta lasciato sulla sinistra il bivio con l’itinerario che conduce al Colle della Barma, si prosegue fino alla vetta superando la Capanna Renata e l’arrivo della cabinovia, entrambi attualmente chiusi.

Il Monte Camino è contraddistinto da una piccola chiesetta bianca e da una costruzione in ferro, alla cui base si trova la Rosa dei Venti. Su quest’ultima sono riportati i nomi e le distanze in linea d’aria delle principali vette visibili. La particolarità del Monte Camino è data infatti dalla sua posizione di vedetta. Tra la pianura e le Alpi, è una montagna a cavallo tra le valli Oropa e Cervo e prossima a cime più basse, caratteristiche che le consentono di offrire una visuale a 360 gradi.

Intraprendere un’escursione in questo luogo in una giornata soleggiata regala enormi soddisfazioni, ma anche nei giorni nuvolosi può rivelarsi sublime. In particolare, è l’ora del crepuscolo a rivelare in maniera netta ed evidente il confine tra una realtà già assopita dalle luci notturne e quella che gode della luce del sole fino all’ultimo istante del giorno.

Marina Bazzocchi

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