È in programma martedì 18 agosto, a partire dalle ore 19, presso il Parco dell’Ortone, la celebrazione del restauro terminato di tre monumentali “Fontane Parlanti” di Rosazza (BI), simbolo identitario del piccolo borgo nella Valle Cervo: la Fontana della Valligiana al Parco dell'Ortone, la solenne Fontana della Fede e la caratteristica Fontana del Lincoln. L'Amministrazione Comunale e i partner di progetto invitano la cittadinanza, i media e tutti i visitatori all’evento di inaugurazione, che proseguirà alle 20.30 con uno spettacolo teatrale dedicato nell’ambito della rassegna “Bursch in Festival”.
Questa inaugurazione segna la prima, importante tappa dell’intervento di restauro complessivo delle sei “Fontane Parlanti”, che riguarderà anche la Fontana della Pila, la Fontana della Colonna e la Fontana della Valletta. Il progetto è reso possibile grazie a una straordinaria mobilitazione di risorse pubbliche, private e comunitarie, importante effetto virtuoso scaturito dalla partecipazione alla dodicesima edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI-Fondo per l'Ambiente Italiano ETS in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
Grazie al voto di 5.544 persone le “Fontane Parlanti” di Rosazza hanno raggiunto il 91° posto nella classifica nazionale, il 14° posto in Piemonte e il 1° in provincia di Biella, diventando il “luogo del cuore” biellese più votato di sempre. Questo straordinario risultato ha permesso al Comune di Rosazza di candidare un progetto al Bando che FAI e Intesa Sanpaolo lanciano dopo ogni edizione del censimento per sostenere progetti a favore dei luoghi che hanno superato la soglia minima di 2500 voti, ottenendo un contributo di 25.000 euro.
A questo si sono aggiunti importanti cofinanziamenti: 64.353,74 euro dai Fondi FSC, 59.630,93 euro dalla Soprintendenza, 32.000 euro da Fondazione CRT, 30.000 euro da Fondazione CRB e 25.000 euro da Lauretana S.p.A.
Realizzate a fine Ottocento per intuizione del senatore Federico Rosazza Pistolet e delineate dal pittore e architetto Giuseppe Maffei, le “Fontane Parlanti” sono celebri per unire la funzionalità dell'approvvigionamento idrico e la maestria dei picapere (gli scalpellini locali) a motti, scritte ed elementi simbolici incisi nella sienite. Le tre fontane celebrate durante questa prima inaugurazione presentano caratteristiche uniche e affascinanti. Scolpita nel 1885 da Angelo Gilardi Giambav su un cumulo di massi, la Fontana della Valligiana, al Parco dell'Ortone, raffigura una donna in abito tradizionale nell'atto di versare acqua dal Il "butz dal cheine" (è un tradizionale recipiente in legno a doghe con spallacci in metallo, tipico della Val Sesia e della Val Cervo. Veniva usato dalle donne di montagna per il trasporto dell'acqua, ed è celebre nella fontana della Valligiana a Rosazza). Il restauro ha valorizzato anche l'adiacente masso con incisioni dal fascino protostorico volute dal Maffei.
La Fontana della Fede, in Piazza della Chiesa Nuova, risale al 1879 ed è sormontata dalla statua in marmo bianco di Carrara, con capitello di recupero in marmo verde e dettagli finemente scolpiti, tra cui la raffigurazione di Adamo ed Eva o la confluenza dei torrenti locali e la celebre citazione del Salmo. Nata nel 1873 ed arricchita nel 1907 con il fascino liberty e la caratteristica cannula a testa di toro in metallo, la Fontana del Lincoln è situata nella piazzetta di Borgata Vittone.
“Il 18 agosto consegneremo ufficialmente alla comunità e ai visitatori i primi tre frutti tangibili di un percorso corale durato oltre due anni. Vedere risplendere la Valligiana, la Fede e la fontana del Lincoln significa ridare voce alla nostra storia. L'inaugurazione e lo spettacolo teatrale serale saranno un'occasione unica per festeggiare insieme e toccare con mano come anche la più piccola amministrazione comunale della provincia possa raggiungere traguardi straordinari quando unisce caparbietà, progettualità e il sostegno di grandi partner”, il commento di Francesca Delmastro Delle Vedove, Sindaco di Rosazza.
I festeggiamenti e gli appuntamenti legati al patrimonio monumentale di Rosazza continuano: entro la fine dell’estate, infatti, è prevista una seconda giornata inaugurale dedicata alla restituzione della Fontana della Pila, in Piazza Domitilla, con il celebre cartiglio "Son onda che disseto / rammentando il mio autore", che è stata ufficialmente adottata da Lauretana S.p.A., orgoglio del territorio biellese e sostenitore del restauro. Un appuntamento speciale celebrerà questo importante connubio tra impresa locale, acqua e patrimonio artistico.
L'Amministrazione Comunale desidera rivolgere un sentito e speciale ringraziamento all'Arch. Laura Prina Cerai, che ha redatto con maestria il progetto esecutivo di restauro, al Rup Geom. Raffaello Comerro per la costante e preziosa gestione del procedimento e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'alta sorveglianza e la continua tutela garantita all'opera.
Un riconoscimento profondo va all'impresa esecutrice ed appaltatrice Novaria Restauri s.r.l. di Novara, unitamente a TRE EFFE, e a tutte le maestranze ed artigiani che hanno operato sul cantiere con eccezionale professionalità, rigore e grande entusiasmo, dando vita a un restauro impeccabile che è entrato fin da subito nel cuore di tutta la comunità.
Un ringraziamento fondamentale ai volontari della Delegazione FAI di Biella, che hanno saputo coinvolgere l’amministrazione comunale e i cittadini in un percorso condiviso di tutela e valorizzazione, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità ai propri luoghi identitari secondo gli obiettivi che animano il programma "I Luoghi del Cuore". Fondamentale la straordinaria risposta degli studenti e delle famiglie degli istituti scolastici del territorio che hanno contribuito alla raccolta voti: ITS TAM Biella, ITIS Q. Sella, Liceo G. e Q. Sella, Liceo Scientifico Avogadro e Istituto E. Bona.
"Desidero esprimere grande soddisfazione per questo importante risultato ottenuto anche grazie al sostegno del FAI e di Intesa Sanpaolo. Si tratta di un traguardo che non sarebbe stato possibile senza il lavoro sinergico dei volontari della Delegazione FAI di Biella, dell'Amministrazione comunale e di tutto il territorio, che hanno saputo unirsi attorno a un bene profondamente significativo per la comunità. Questo successo rappresenta la più autentica espressione dell'amore dei cittadini per il proprio luogo del cuore: una partecipazione corale, fatta di impegno, passione e senso di appartenenza, che ha meritato di essere riconosciuta e premiata. Grazie a questo percorso è stato possibile restituire alla collettività un simbolo della memoria e dell'identità di una comunità che ha saputo prendersi cura del proprio patrimonio." è il commento di Davide Furfaro, Capodelegazione FAI di Biella
























