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Circondario | 29 luglio 2026, 09:00

Ronco Biellese, il congedo del sindaco Celestino Lanza: “Mi assumo le mie responsabilità ma sempre agito per il bene del paese” FOTO

L’ultimo discorso del primo cittadino in consiglio comunale dopo l’annuncio delle sue dimissioni, avvenute lo scorso 14 luglio: “Riconosco di non essere sempre riuscito a incidere quanto avrei voluto”.

Ronco Biellese, il congedo del sindaco Celestino Lanza: “Mi assumo le mie responsabilità ma sempre agito per il bene del paese” FOTO

Ronco Biellese, il congedo del sindaco Celestino Lanza: “Mi assumo le mie responsabilità ma sempre agito per il bene del paese” FOTO

Si è dovuto attendere la fine del consiglio comunale per ascoltare le ultime parole di Celestino Lanza da sindaco dimissionario di Ronco Biellese. Nella serata di ieri, 28 luglio, si è riunita l’assemblea cittadina per discutere di bilancio, riequilibri, assestamenti generali, approvazioni di regolamenti e alcune variazioni di natura tecnica. 

Tutto è filato via liscio in attesa dell’ultimo discorso del primo cittadino che il 14 luglio scorso aveva annunciato la sua decisione di lasciare l’incarico alla guida del Comune, a due anni di distanza dalla sua elezione. Nessun ripensamento dell’ultimo minuto ma una lettera letta e condivisa con i membri del consiglio comunale e i cittadini presenti alla seduta. Il focus, ovviamente, le recenti dimissioni che l’hanno coinvolto assieme al vicesindaco Marco Zanone e all’assessore Sandro Moglia.  

“Come noto – spiega Lanza - è venuto meno il sostegno della giunta al mio operato, aggravando un quadro già reso complesso dalle precedenti dimissioni della vicesindaca Debora Ferrero. In assenza delle condizioni necessarie a proseguire il mandato con la serenità e l'autorevolezza che esso richiede, ho ritenuto le mie dimissioni una conseguenza naturale e coerente. A ciò si è aggiunta la complessità della situazione del Comune e la difficoltà emerse in questi due anni di amministrazione, di fronte alle quali mi assumo con franchezza le mie responsabilità, riconoscendo di non essere sempre riuscito a incidere quanto avrei voluto”. 

Su un punto, però, il già sindaco ha voluto fare chiarezza: “È con profondo dispiacere che leggo dichiarazioni mosse nei miei confronti. Colgo l'occasione per respingere con fermezza le insinuazioni circa una presunta influenza esterna sul mio operato e per ribadire di aver sempre agito per il bene del mio paese. Ritengo che le azioni intraprese da questa amministrazione lo abbiano ampiamente dimostrato, non senza rammarico per alcune scelte che si sarebbero voluto evitare e che tutti conosciamo: decisioni che le condizioni in cui si trovava il Comune hanno reso inevitabili”. 

Sul futuro amministrativo del paese, Lanza ha precisato “che la convocazione del consiglio comunale si inscrive nel percorso di risanamento e di adempimento degli obblighi di legge in materia di contabilità comunale che l'amministrazione ha seguito sin dall'inizio. Le mie dimissioni, come quelle della giunta, sono pertanto estranee agli argomenti sottoposti al vaglio del consiglio”.  Infine, Lanza ha voluto rivolgere “un sincero ringraziamento a tutti i dipendenti comunali e ai consulenti esterni che, con impegno e dedizione, hanno continuato a svolgere il proprio lavoro. Mi auguro che questa dichiarazione contribuisca a ricomporre le tensioni emerse in paese e che si possa ritrovare, con serenità e reciproca collaborazione, la strada del nostro futuro”. 

A questo intervento è poi seguito quello di Claudio Cogato, capogruppo della minoranza: “Ci troviamo di fronte ad un fatto grave. Questo non è l’ultimo consiglio comunale per naturale conclusione del mandato ma per una crisi interna che ha reso impossibile per l’amministrazione proseguire. Questa riflessione non è soltanto una critica: è un monito perché ciò che è accaduto non debba mai più ripetersi. Quando ci si mette in gioco per rappresentare un paese dobbiamo ricordare che, dal momento in cui gli elettori ci affidano la loro fiducia, noi diventiamo responsabili. Il giuramento del sindaco non riguarda solo lui ma anche tutti noi”. 

Per Cogato si tratta di una “sconfitta morale: quando un’amministrazione si interrompe prima del tempo, lascia una cicatrice, che resterà nella storia di Ronco Biellese”. 

Ora, come recita il testo unico degli enti locali, le dimissioni saranno irrevocabili allo scadere del 20° giorno dalla formalizzazione, cioè il prossimo 3 agosto. In seguito, il sindaco decadrà dal suo incaricato, assieme a giunta e consiglio comunale, per far posto ad un commissario nominato dalla Prefettura di Biella.

g. c.

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