Riceviamo e pubblichiamo:
VALLE SAN NICOLAO – Un aumento complessivo della TARI indicato in circa 10.000 euro e, contemporaneamente, il passaggio della raccolta del rifiuto indifferenziato da settimanale a quattordicinale. È questa la situazione sulla quale la cittadina Cinzia Signorelli, residente in frazione Ferrere, chiede chiarimenti e interventi immediati all’Amministrazione comunale di Valle San Nicolao.
La segnalazione è stata indirizzata alla Sindaca Marica Elena Cerrone e al Vicesindaco Gianluca Franzoi e, per conoscenza, al Capogruppo di minoranza Enzo Ercole Ripamonti.
La modifica della frequenza del servizio è stata comunicata da COSRAB con una lettera ricevuta il 22 luglio 2026. La raccolta dell’indifferenziato verrà dimezzata, passando da un ritiro ogni settimana a uno ogni due settimane, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le emissioni e incentivare una maggiore differenziazione dei rifiuti.
«Condivido gli obiettivi di tutela ambientale e la necessità di migliorare la raccolta differenziata – afferma Signorelli – ma questi principi devono essere applicati tenendo conto delle condizioni reali del territorio. Nella frazione Ferrere esistono già problemi evidenti e ridurre i passaggi rischia di aggravarli».
Due cassonetti già frequentemente pieni
Secondo quanto segnalato dalla residente, nella frazione sono presenti soltanto due cassonetti destinati principalmente alle abitazioni interne non raggiunte direttamente dal servizio porta a porta.
I contenitori, tuttavia, verrebbero utilizzati anche da altri utenti e risulterebbero frequentemente pieni o stracolmi. Una situazione destinata a diventare ancora più problematica nei mesi estivi, quando la riapertura delle seconde case aumenta il numero delle persone presenti e, di conseguenza, la quantità di rifiuti prodotti.
«Non è realistico chiedere alle famiglie di conservare per due settimane rifiuti soggetti a decomposizione, come involucri e residui di carne, pesce e altri alimenti – osserva Signorelli – soprattutto durante il periodo estivo, quando il caldo accelera il deterioramento e aumenta il rischio di cattivi odori e problemi igienici».
Cassonetti sporchi, rotti e privi di coperchio
La cittadina descrive un’area di conferimento già caratterizzata da rilevanti criticità. I cassonetti risulterebbero sporchi, deteriorati, privi di coperchio o con parti rotte. Nell’area verrebbero inoltre abbandonati rifiuti di varia natura e, in alcune occasioni, materiali lasciati a terra sarebbero finiti nella scarpata adiacente.
La permanenza di rifiuti e residui alimentari potrebbe inoltre attirare gatti, roditori e fauna selvatica, con conseguenze sul decoro e sulle condizioni igieniche della zona.
«Il nuovo sistema non interviene su un’area perfettamente funzionante – sottolinea Signorelli – ma su una situazione già problematica. Prima di ridurre i passaggi sarebbe stato necessario verificare lo stato dei cassonetti, le modalità di utilizzo e le reali esigenze della frazione».
«Circa 10.000 euro in più, mentre il servizio viene ridotto»
La contestazione riguarda anche il profilo economico discusso durante il Consiglio comunale del 15 luglio 2026, in occasione delle determinazioni relative al servizio rifiuti e alle tariffe TARI per il 2026.
Dalla documentazione sottoposta al Consiglio e da quanto rappresentato durante la seduta risulterebbe un aumento complessivo della TARI pari a circa 10.000 euro.
Un dato che, secondo Signorelli, rende ancora meno comprensibile la riduzione dei passaggi dell’indifferenziato.
«I cittadini si troverebbero a sostenere un maggiore costo complessivo per un servizio che, almeno sotto il profilo della frequenza, viene ridimensionato – dichiara –. È legittimo chiedere come possa conciliarsi l’aumento della TARI con una raccolta meno frequente e con criticità che risultano ancora irrisolte».
L’espressione “pagare di più per avere dei disservizi”, utilizzata dalla cittadina, riassume il suo giudizio sulla situazione, ma la richiesta rivolta al Comune è soprattutto quella di fornire una spiegazione chiara sulle ragioni dell’aumento e sulle misure previste per garantire un servizio adeguato.
Le richieste rivolte al Comune
Signorelli non contesta il principio della raccolta differenziata né l’esigenza di razionalizzare il servizio. Chiede, però, che ogni modifica tenga conto delle caratteristiche delle singole frazioni e non produca un peggioramento del decoro urbano e delle condizioni igieniche.
Tra le soluzioni indicate vi sono il mantenimento della raccolta settimanale nei periodi di maggiore affluenza, l’introduzione di passaggi aggiuntivi, l’aumento del numero dei cassonetti e la pulizia e sanificazione periodica dell’area di conferimento.
Vengono inoltre richieste la sostituzione o la riparazione dei contenitori rotti e privi di coperchio e l’introduzione di controlli più efficaci contro l’abbandono dei rifiuti e l’utilizzo improprio dei cassonetti.
«La tutela dell’ambiente non può essere misurata soltanto attraverso il numero dei passaggi dei mezzi – conclude Cinzia Signorelli –. Deve comprendere anche la pulizia delle aree, la manutenzione delle attrezzature, la prevenzione degli abbandoni e il rispetto dei cittadini che pagano la TARI e conferiscono correttamente i propri rifiuti».



























