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AL DIRETTORE | 15 luglio 2026, 08:10

Cardinale: "Acqua, montagne e futuro: possiamo davvero permetterci di sfruttare ancora di più le nostre sorgenti?"

"Di fronte ai cambiamenti climatici e a una disponibilità idrica sempre più incerta, appare quanto meno discutibile valutare nuove concessioni o nuovi sondaggi che potrebbero aprire la strada a ulteriori prelievi"

Cardinale: "Acqua, montagne e futuro: possiamo davvero permetterci di sfruttare ancora di più le nostre sorgenti?"

Cardinale: "Acqua, montagne e futuro: possiamo davvero permetterci di sfruttare ancora di più le nostre sorgenti?"

Al Direttore di NewsBiella.it

Gentile Direttore,

ho appreso con grande preoccupazione della presentazione di nuove richieste di sondaggi finalizzati alla ricerca di ulteriori risorse di acqua minerale nel nostro territorio. Una notizia che arriva in un momento particolarmente delicato, segnato da periodi di siccità sempre più frequenti e intensi, con fiumi e torrenti che soffrono una drastica riduzione della portata e interi ecosistemi messi a dura prova.

Il Biellese ha la fortuna di custodire uno dei patrimoni naturali più preziosi del Piemonte. Le Alpi Biellesi, con i loro boschi, i pascoli, i torrenti cristallini e le sorgenti che alimentano le nostre vallate, rappresentano una ricchezza non solo paesaggistica, ma anche ambientale e sociale. È proprio l'acqua che rende vivo questo territorio, sostenendo la biodiversità, l'agricoltura e la qualità della vita delle comunità locali.

Già oggi le società che imbottigliano acqua minerale prelevano ogni anno milioni di litri dalle nostre montagne. Si tratta di acqua che viene sottratta alle falde acquifere e che, inevitabilmente, non prosegue il suo naturale percorso verso valle, contribuendo all'alimentazione di ruscelli, torrenti e fiumi.

Di fronte ai cambiamenti climatici e a una disponibilità idrica sempre più incerta, appare quanto meno discutibile valutare nuove concessioni o nuovi sondaggi che potrebbero aprire la strada a ulteriori prelievi. L'acqua non è una risorsa inesauribile: è un bene comune, essenziale per la vita, e la sua tutela dovrebbe rappresentare una priorità assoluta.

Prima di autorizzare nuovi interventi sarebbe opportuno interrogarsi sugli effetti che essi potrebbero avere nel medio e lungo periodo sull'equilibrio idrogeologico del territorio e sul futuro delle prossime generazioni. Le nostre montagne non possono essere considerate soltanto un serbatoio da cui attingere risorse economiche: sono un patrimonio da preservare con lungimiranza e responsabilità.

La bellezza delle Alpi Biellesi, dei loro paesaggi incontaminati e delle acque che le attraversano è parte della nostra identità. Difenderla significa garantire un futuro sostenibile al territorio, valorizzando ciò che la natura ci ha affidato invece di impoverirlo progressivamente.

Mi auguro che su questo tema si apra un confronto serio, trasparente e partecipato, nel quale prevalga l'interesse collettivo e la salvaguardia dell'ambiente rispetto a qualsiasi altra considerazione.
 

Cosimo Cardinale di Per una Cittadinanza Attiva

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