Dal 16 maggio è obbligatoria la targa, la velocità massima consentita è di 20 km/h orari in strada e 6 km/h nelle aree pedonali (dove non è espressamente vietata la circolazione), vige l'obbligo di indicatori luminosi nel mezzo, di svolta e di frenata, così come di luci anteriori e posteriori per l’uso nelle ore buie e in condizioni di scarsa visibilità, il conducente deve avere almeno 14 anni, non può trasportare passeggeri, animali o oggetti, è obbligato a indossare il casco (conforme alle norme tecniche UNI EN 1078 o UNI EN 1080), e dal 16 luglio deve avere anche la copertura assicurativa o rischia fino a 100 euro di multa. Sono tutte le novità che riguardano i monopattini, sempre di più in circolazione, timore di automobilisti ma anche di ciclisti per la velocità con cui si muovono nel traffico.
E sono iniziati anche a Biella i controlli. Dall’inizio di giugno la Polizia Locale ha già elevato cinque sanzioni nei confronti di conducenti che circolavano con mezzi sprovvisti di targa.
La mancanza del contrassegno identificativo comporta una multa che va da 100 a 400 euro, con la possibilità anche del fermo del mezzo. La sanzione per la circolazione su un monopattino privo di targa viene contestata al conducente che si trova alla guida in quel momento, indipendentemente dal fatto che il mezzo sia di sua proprietà o meno.
"Non sono stati fatti controlli appositi – spiega l’assessore alla Polizia Locale Giacomo Moscarola –. Abbiamo visto circolare alcuni monopattini, li abbiamo fermati e abbiamo proceduto con i controlli, quindi con le sanzioni. Ora inizieremo anche i controlli per quanto riguarda la mancanza di assicurazione. Abbiamo lasciato un attimo di tempo perché la norma è entrata in vigore da poco, ma adesso non ci sono più scuse, e andranno avanti per tutta l’estate".
L’attività della Polizia Locale non riguarderà però soltanto i monopattini. Grande attenzione sarà rivolta anche alle biciclette elettriche modificate, in particolare quelle prive di pedali e in grado di raggiungere velocità elevate.
"Vanno fortissimo e il problema è che non sai come comportarti perché immagini sia una bicicletta normale, ma non è così – prosegue Moscarola –. Per questi mezzi, però, è più difficile effettuare controlli perché servono attrezzature specifiche, come un banco rulli, per verificare i kilowatt. Stiamo cercando meccanici che ne siano dotati, altrimenti ci attrezzeremo direttamente noi".
























