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COSTUME E SOCIETÀ | 22 luglio 2026, 07:10

Rete Museale Biellese, in arrivo nel weekend la Festa della Trappa FOTO

Il 26 luglio si terrà anche un’escursione a Campiglia Cervo promossa dal Museo della Società Operaia di Mutuo Soccorso e una visita guidata alla Fabbrica della Ruota nell’ambito della mostra di Ido Novello.

GLI EVENTI DEL PROSSIMO FINE SETTIMANA NEI SITI DELLA RETE MUSEALE BIELLESE

L’escursione del Museo della Società Operaia di Mutuo Soccorso

Il Museo della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Campiglia Cervo e l’Amministrazione Comunale che lo gestisce, nell’ambito della Rete Museale Biellese e del progetto “La Valle dell’Acqua”, hanno organizzato per domenica 26 luglio un’escursione guidata che porterà i partecipanti a conoscere percorsi e borghi del versante solatio del territorio partendo dal Parco delle Cave alla Balma. L’appuntamento, con la guida escursionistica e ambientale Raffaella Restelli (che ha già condotto con successo la passeggiata proposta dagli stessi enti il 5 luglio), è in programma alle 9,30 al Parco delle Cave in Frazione Balma, dove è previsto il ritorno intorno alle 18,30. “La guida, conoscitrice della storia locale e delle peculiarità ambientali del territorio, trarrà spunto - si legge nel comunicato allegato - da quanto si incontra lungo il cammino (cave di sienite, mulino per la pressatura della canapa, ville signorili, Oratori, cappellette votive, lavatoi, pascoli e boschi) per raccontare, facendola conoscere più a fondo, la Bürsch”.

Il pranzo al sacco a cura dei partecipanti permetterà di godere del paesaggio da una delle frazioni più caratteristiche: Sassaia. All’arrivo si accederà gratuitamente al Museo della Società Operaia di Mutuo Soccorso facendo un balzo nella seconda metà dell’Ottocento e conoscendo l’origine delle attuali assistenza sanitaria gratuita, previdenza sociale e pubblica istruzione.

La passeggiata è gratuita, ma è indispensabile prenotarsi su WhatsApp al numero 335.6003240 (posti limitati). Si consiglia abbigliamento comodo e scarpe da trekking; in caso di condizioni meteo avverse l’evento sarà rimandato a sabato 8 agosto. 

La Festa della Trappa

Sabato 25 e domenica 26 luglio si terrà la Festa della Trappa che prevede una due giorni di eventi. Sabato alle ore 17.30 riflettori sul cantastorie Claudio Zanotto Contino con lo show (a offerta libera) “Fiabe e leggende raccolte e narrate nei luoghi in cui sono nate”. Domenica, invece spazio ai sapori del territorio e alla musica: alle 12:30 si terrà un pranzo con i prodotti della comunità Slow Food Travel Montagne Biellesi (a sostegno dell’Associazione della Trappa – senza prenotazione); alle 14:30 è prevista una visita guidata al sito a offerta libera; alle 15:30 si terrà infine un Melologo di Camilla Patria e Roxana Morcosanu. Il concerto, proposto nell’ambito della rassegna “Suoni in movimento”, si intitola “In viaggio con Platero - Platero y Yo”, e vede il testo di Juan Ramón Jiménez e le musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco.

Una narrazione musicale - spiegano gli organizzatori - in cui la voce recitante di Camilla Patria e la chitarra di Roxana Morcosanu danno vita alle immagini poetiche di Platero y Yo, capolavoro poetico di Juan Ramón Jiménez, prende nuova vita nella raffinata trasposizione musicale di Mario Castelnuovo-Tedesco, che nel 1960 ne trasse un ciclo per voce recitante e chitarra. L’opera, ispirata all’omonimo libro del 1914, conserva la delicatezza e la profondità del testo originale, trasformandone i quadri lirici in altrettante suggestioni sonore. La voce narrante guida l’ascoltatore attraverso brevi episodi della vita nel villaggio andaluso di Moguer, evocando il rapporto intimo e poetico con il piccolo asinello Platero, simbolo di innocenza e purezza. La chitarra, strumento profondamente legato alla tradizione spagnola, non accompagna soltanto, ma dialoga con la parola, amplificandone colori, atmosfere e risonanze emotive. Castelnuovo-Tedesco costruisce così una partitura di grande finezza, in cui musica e testo si intrecciano in modo inscindibile: ogni brano diventa una miniatura espressiva, capace di restituire la semplicità e al tempo stesso la profondità dello sguardo poetico di Jiménez. Ne emerge un percorso sospeso tra incanto e malinconia, dove l’infanzia, la natura e il fluire del tempo si riflettono in una dimensione intima e universale”.

Tutta la due giorni avrà un “tema” speciale: “Filo conduttore… gli Asini: la festeggiata Geraldine - aggiungono gli organizzatori - che compie 30 anni, il non meno famoso Platero e i padroni di casa Mina e Chino! Visitando la Trappa potrete conoscere la sua storia e i suoi progetti. La polenta concia e i piatti proposti per il pranzo di domenica sosterranno l’Associazione della Trappa, che da (quasi) 30 anni si prende cura del luogo”. Per info: 349 3269048 (anche WhatsApp) – coordinatore@ecomuseo.it.

 

Una visita guidata alla mostra di Crida alla Fabbrica della Ruota

Prosegue alla Fabbrica della Ruota di Pray l’apertura domenicale (ore 14:30-18:30) della mostra “Ido Novello, il poeta che dipingeva emozioni astratte”. “L'allestimento immersivo-ecologico - si legge nella nota stampa allegata -, caratterizzato da alcuni ingrandimenti fotografici dei quadri astratti di Ido Novello posizionati a tamponamento dei finestroni, rende più vivaci e calde, attraverso la luce diretta del sole, quelle emozioni astratte proposte dall'artista”.

Nei quadri di Novello, scrive Piero Crida, si percepisce "il sempre armonico e impeccabile taglio compositivo ottenuto calibrando l’intreccio fra elementi orizzontali, verticali e le stesure intermedie di zone cromatiche. Ogni sua opera, qualunque sia il soggetto, esprime sempre questa costante e precisa armonia, mai statica o ripetitiva, ma sempre nuova, sempre dinamica".

Questa mostra intende illustrare la figura di un artista eclettico: pittore, certamente, ma anche restauratore, musicista, intellettuale attento ai più diversi aspetti e valori della propria terra. Dopo i precedenti allestimenti, in questa occasione il focus è stato fissato sull'ultimo periodo dell'attività artistica di Novello, quando, "abbandonata la pittura en plein air, prese a lavorare a pastello o acquerello su carta, adoperando fogli piccoli. Erano bozzetti, in sé compiuti e spesso felicissimi, che poi rielaborava in quadri astratti mantenendo però uno stretto legame con il paesaggio reale riconoscibile, in alcuni casi, in soggetti rappresentati in suoi precedenti lavori". La pittura di Ido Novello "suscita emozioni e sentimenti che vanno oltre i soggetti, i paesaggi raffigurati; esprime stati d’animo di diversa natura, quasi che essi emanassero pensieri ed emozioni colti e rappresentati dal pittore attraverso quanto da ciascuno di essi aveva potuto riconoscere come loro propria identità e natura, quasi fossero soggetti animati e non solo raffigurati”.

Infine nell'allestimento viene ricordata la sua lunga appartenenza al DocBi, del quale è stato socio fondatore. Con un lavoro pluriennale e disinteressato ha eseguito, per conto dell'associazione, il restauro di circa duecento tavolette votive collocate nei santuari della Valsessera e contribuito con studi, ricerche e pubblicazioni alla messa in valore della cultura del territorio.

Il numeroso pubblico presente all'inaugurazione, raccolto in uno spazio contenuto, non ha consentito di approfondire e descriverne compiutamente il percorso artistico. Pertanto domenica 26 luglio alle ore 18 è stata programmata una visita guidata, che si avvarrà della testimonianza di Gastone Cecconello, l'ultimo artista e amico contemporaneo di Novello. 

c. s. Rete Museale Biellese g. c.

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