La gentilezza non è soltanto un gesto individuale, ma un modo di costruire comunità più vicine, attente e capaci di prendersi cura delle persone. Con questa visione il comune di Candelo ha scelto di aderire al progetto “Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze – Spazio alla Gentilezza, 3^ edizione: Oltre l’isolamento: costruiamo comunità”, promosso dalla rete Cor et Amor – Rete CCRR Spazio alla Gentilezza e candidato al Bando n. 8 della Regione Piemonte.
Il progetto nasce con l’obiettivo di coinvolgere direttamente bambini e ragazzi nella costruzione di azioni concrete per prevenire e contrastare l’isolamento sociale, rivolgendosi in particolare ai giovani a rischio di solitudine, agli anziani e alle persone con disabilità.
L’adesione permetterà al Comune di entrare a far parte di una rete regionale composta dai Consigli Comunali delle Ragazze e dei Ragazzi e dai Consigli Comunali dei Piccoli, favorendo lo scambio di esperienze e la realizzazione di iniziative capaci di rafforzare i legami tra generazioni e all’interno della comunità.
“Educare alla gentilezza significa anche educare alla responsabilità verso gli altri. Con il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze vogliamo dare ai giovani uno spazio in cui possano sentirsi protagonisti, ascoltati e capaci di proporre idee per migliorare la propria comunità” afferma Lorena Valla, assessore alla Gentilezza - Il tema di questa edizione, “Oltre l’isolamento: costruiamo comunità”, ci richiama a una sfida molto attuale: contrastare la solitudine attraverso relazioni autentiche e occasioni di partecipazione. La gentilezza diventa così uno strumento concreto per avvicinare le persone, creare connessioni e sviluppare uno sguardo più attento verso chi rischia di rimanere ai margini. Coinvolgere bambini e ragazzi significa investire sul futuro, perché una comunità più accogliente nasce anche dalla capacità delle nuove generazioni di prendersene cura”.
Il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Selena Minuzzo sottolinea il valore del progetto all’interno delle politiche di comunità portate avanti dall’amministrazione: “Le fragilità non si affrontano soltanto con i servizi ma costruendo reti e relazioni. La solitudine può riguardare persone di età diverse e per questo è importante creare occasioni in cui bambini, giovani, anziani e persone con disabilità possano sentirsi parte attiva della comunità. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la partecipazione possa diventare uno strumento di inclusione: ascoltare i ragazzi significa riconoscere il loro ruolo nella costruzione del presente e del futuro del nostro territorio. Una comunità è più forte quando nessuno viene lasciato indietro e quando ogni persona trova uno spazio in cui sentirsi accolta e valorizzata”.
Conclude il sindaco Paolo Gelone: “Aderire a questo progetto significa riaffermare l'identità di Candelo come una comunità viva, coesa e solidale. La gentilezza e l'attenzione al prossimo non sono concetti astratti, ma scelte amministrative e umane ben precise. Vedere i nostri giovani assumere un ruolo attivo, dialogare con le altre generazioni e proporre idee concrete è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra Città. Investire sui ragazzi e sull'inclusione è la strada migliore per garantire un futuro più giusto e umano al nostro territorio”.





















