/ Consulta il meteo

Consulta il meteo | 13 luglio 2026, 06:50

Piogge scarse e riserve in calo: il Biellese fa i conti con la siccità

Il report di Arpa Piemonte evidenzia il deficit regionale.

Piogge scarse e riserve in calo: il Biellese fa i conti con la siccità

Piogge scarse e riserve in calo: il Biellese fa i conti con la siccità

Piogge scarse, temperature elevate e riserve in diminuzione stanno mettendo sotto pressione il sistema idrico piemontese. Le conseguenze si avvertono anche nel Biellese, dove Cordar ha invitato i cittadini a limitare l’uso dell’acqua potabile alle necessità domestiche, mentre il Comune di Cavaglià ha vietato gli impieghi non essenziali.

Secondo Arpa Piemonte, alla fine di giugno la disponibilità idrica regionale risultava complessivamente inferiore alla norma. Le maggiori criticità riguardavano le portate dei corsi d’acqua e le risorse superficiali, penalizzate dalla scarsità di neve residua in quota e dalla riduzione dei deflussi. Nel mese di giugno, sul bacino del Po fino alla confluenza con il Ticino, sono caduti mediamente circa 62 millimetri di pioggia: il 36% in meno rispetto alla media storica 1991-2020. Una carenza che si aggiunge a quelle già registrate ad aprile, pari al 56%, e a maggio, pari al 44%. A peggiorare il quadro hanno contribuito le temperature, superiori di 3,5 gradi alla media regionale. Giugno 2026 si colloca così tra i più caldi della serie storica, con valori vicini ai record del 2003. Il caldo persistente ha favorito l’evapotraspirazione, aumentando lo stress dei terreni e della vegetazione.

Alla fine del mese le risorse idriche superficiali, calcolate considerando neve, invasi e Lago Maggiore, ammontavano a circa 681 milioni di metri cubi, il 31% in meno rispetto alla media del periodo. Lo scarto più marcato interessava il Piemonte settentrionale, compreso il territorio biellese, con una riduzione del 42%. Particolarmente preoccupanti le portate dei fiumi. In gran parte delle sezioni monitorate i valori erano inferiori di oltre il 40% rispetto alla media storica. Il Po, all’altezza di Isola Sant’Antonio, ha registrato una portata media mensile di 138 metri cubi al secondo, con una diminuzione del 76%. Forti scostamenti negativi sono stati rilevati anche sul Sesia.

Nel Biellese i primi provvedimenti sono arrivati il 1° luglio. Cordar Biella ha raccomandato agli utenti di utilizzare l’acqua potabile soltanto per le esigenze domestiche, evitando l’irrigazione di giardini e orti, le attività ludiche e il lavaggio dei veicoli. L’obiettivo è contenere i consumi e garantire la continuità del servizio nonostante la progressiva riduzione delle riserve. Nella stessa giornata il Comune di Cavaglià ha adottato un’ordinanza che vieta il prelievo dalla rete pubblica per gli usi non domestici. La decisione è legata all’aumento dei consumi e alla crisi che interessa i pozzi comunali, con il rischio di una diminuzione delle portate destinate all’approvvigionamento potabile. Il divieto comprende l’annaffiatura di prati e giardini, il lavaggio di cortili, piazzali e veicoli privati, oltre al riempimento di fontane ornamentali, vasche e piscine, anche se dotate di impianto di ricircolo. Restano consentiti gli usi alimentari, domestici e igienici, insieme alle effettive necessità del comparto produttivo. L’ordinanza, valida per l’intera giornata, resterà in vigore fino alla revoca. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro.

Arpa Piemonte precisa che la situazione non presenta ancora la stessa gravità strutturale della crisi del 2022. I segnali di allarme restano tuttavia evidenti: la scarsità di precipitazioni, le alte temperature, le basse portate dei corsi d’acqua e le riserve inferiori alla media impongono un attento monitoraggio e un uso responsabile della risorsa.

C.S., Arpa Piemonte, G. Ch.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore