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ATTUALITÀ | 07 luglio 2026, 15:00

Biella, la Fondazione CRB accompagna la crescita di ARBI ETS per incidere sul benessere degli anziani

In particolare si punta a sviluppare efficacia ed efficienza delle Strutture Residenziali che fanno parte di questa neonata associazione.

Biella, la Fondazione CRB accompagna la crescita di ARBI ETS per incidere sul benessere degli anziani (foto di repertorio)

Biella, la Fondazione CRB accompagna la crescita di ARBI ETS per incidere sul benessere degli anziani (foto di repertorio)

Più di mille (1000) posti letto, circa 900 professionisti impiegati e il 50% dell’offerta territoriale per la non autosufficienza: sono questi i numeri di ARBI ETS – Associazione RSA Biellesi, neocostituita associazione che rappresenta una rete composta da 14 enti gestori e 17 strutture operanti nel territorio biellese nell’ambito della Long Term Care e della non autosufficienza.

Una realtà innovativa e capace di generare un impatto strategico sul territorio biellese caratterizzato, come ogni anno confermano le analisi di OsservaBiella, da un indice di vecchiaia tra i più alti in Italia e da una crisi demografica sempre più acuta.

Le strutture aderenti, pur presentando differenti forme giuridiche e dimensionali, condividono una matrice non profit come testimonia l’alta presenza di volontari nei CDA; inoltre sono enti caratterizzati da una forte vocazione territoriale e da un ruolo centrale nella risposta ai bisogni sociosanitari della popolazione anziana e fragile.

Consapevole della necessità di operare in modo sinergico e strutturato ARBI si è rivolta alla Fondazione, che da alcuni anni supporta con percorsi ad hoc la crescita di progettualità ad alto impatto sul territorio biellese, per richiedere di mettere a punto insieme un percorso strutturato di valutazione indipendente delle proprie strutture associate.

Lo studio, oltre ad un’analisi economico-gestionale, fornirà ad ARBI un percorso di lettura complessiva del valore generato dal sistema RSA ETS biellese, con l’obiettivo di mettere a fuoco punti di forza, criticità e potenzialità evolutive in un contesto demografico e normativo in rapido cambiamento.

In virtù della capillarità sul territorio delle strutture che rappresenta e del gran numero di professionalità che riunisce (Medici Infermieri OSS, Fisioterapisti, Animatori, Psicologi, Addetti servizi generali e amministrativi, Direzioni ecc.) ARBI ha al suo interno anche una straordinaria rete di Associazioni di Volontariato che già lavorano con sinergie e attività a tutto campo che le caratterizzano come Comunità aperte e presidi territoriali nei Comuni dove sono ubicate, spesso, nei piccoli centri biellesi, unico riferimento sul fronte dei servizi e dell’occupazione.

ARBI rappresenta dunque un ecosistema di grandissimo interesse sul fronte dell’azione per il benessere della terza età e sicuramente un caso di studio nazionale capace di proporsi come best practice in quanto le RSA aderenti ad ARBI rappresentano non solo luoghi di cura, ma veri e propri presidi di coesione sociale, capaci di generare valore per le comunità locali e di sostenere la tenuta dei piccoli Comuni del territorio.

A fronte di queste evidenze la Fondazione ha accolto fin da subito con entusiasmo la richiesta anche in considerazione della necessità di studiare soluzioni innovative per alleggerire la pressione a cui è sottoposto il sistema delle RSA, chiamato oggi a ripensare sia la sostenibilità sia il ruolo e i modelli di cura con una visione condivisa e strumenti di analisi che permettano di orientare scelte strategiche, evitando approcci frammentati e garantendo continuità e qualità dei servizi essenziali.

La valutazione indipendente che verrà effettuata grazie al contributo della Fondazione permetterà un’ampia valutazione relativa all’impatto sociale (VIS) delle RSA ETS, oggi spesso non riconosciuto nei tradizionali sistemi di valutazione; inoltre sarà l’occasione per dotare il territorio di un quadro oggettivo e comparabile, utile sia per i processi interni di miglioramento continuo, sia per un dialogo più strutturato con gli Enti Pubblici e con gli stakeholder territoriali.

Obiettivo dello studio sarà quello di fornire la base per definire priorità condivise, orientare eventuali percorsi di sviluppo e consolidare un modello territoriale capace di rispondere in modo sostenibile ai bisogni emergenti della popolazione anziana.

A fronte di una richiesta territoriale così ampia e strategica in un settore particolarmente delicato la Fondazione ha colto subito le potenzialità di un’azione sinergica con ARBI che ben si colloca nel contesto del percorso di accrescimento competenze avviato dall’Ente. – spiega il p residente Michele ColomboQuesto studio rappresenta per noi un atto di responsabilità collettiva e uno strumento per leggere il presente e per orientare, con dati e visione, le scelte che garantiranno al Biellese un sistema di cura solido, equo e sostenibile. Siamo certi che da qui nasceranno percorsi e progettualità capaci di migliorare davvero la vita dei nostri anziani”.

Inserito dunque nel percorso complessivo di rafforzamento della comunità grazie all’accompagnamento degli enti territoriali (capacity building) lo studio delle potenzialità di ARBI è stato affidato dalla Fondazione a Sinloc, che accompagnerà l’associazione per l’analisi della sostenibilità economico-gestionale del sistema delle RSA biellesi facenti parte di ARBI ETS, al fine di fornire  un quadro complessivo e strumenti utili a evidenziare e accrescere il ruolo territoriale di questi presidi, che devono essere a tutti gli effetti inseriti come attori fondamentali, partner e co-progettatori, nella Rete dei servizi a supporto della popolazione anziana.

Il piano di azione della Società Sinloc prevederà due fasi

Fase 1 – Costruzione della base informativa e analisi economico-gestionale

Questa fase è finalizzata a costruire una base dati condivisa del sistema ARBI e a sviluppare una lettura comparativa della sostenibilità economico-gestionale delle strutture aderenti. Le attività saranno sviluppate attraverso un approccio integrato e con la collaborazione della rete di RSA aderente a ARBI.

Fase 2 – Rilevazione qualitativa e lettura integrata del sistema

La fase 2 sarà sviluppata successivamente al consolidamento delle principali evidenze emerse dalla Fase 1, al fine di integrare la lettura economico-gestionale con alcuni elementi qualitativi relativi al ruolo territoriale delle RSA ETS aderenti e consolidare una lettura complessiva e maggiormente informata del sistema.

Il percorso e tutte le attività previste avranno una durata indicativa di sette mesi e tra le principali azioni ci saranno l’identificazione di eventuali aree di efficientamento, razionalizzazione o potenziale collaborazione tra le strutture coinvolte; verrà prodotto un report di sintesi che analizzerà le strutture della rete uniformandone i dati per valutarne le prestazioni e l'efficienza gestionale. Questo documento diventerà così una guida strategica che aiuterà ogni singola struttura a superare le criticità condivise e successivamente rappresenterà la base utile per migliorare i servizi anche attraverso la collaborazione.

c. s. Fondazione CR Biella g. c.

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