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ATTUALITÀ | 03 luglio 2026, 11:40

Valdengo, c’è l’accordo per l'attivazione della cassa integrazione in deroga con Orso Blu

Lo annunciano la Filcams/CGIL e la Uiltucs/UIL.

In foto, Stefano Martinotti e Antonio Di Maio, rispettivamente sindacalisti della Filcams/Cgil e della Uiltucs/Uil

In foto, Stefano Martinotti e Antonio Di Maio, rispettivamente sindacalisti della Filcams/Cgil e della Uiltucs/Uil

Riceviamo e pubblichiamo:

“La Filcams/CGIL e la Uiltucs/UIL hanno firmato l'accordo per l'attivazione della cassa integrazione in deroga con Orso Blu. Restano però aperte molte questioni sulla vicenda del licenziamento degli operai che lavoravano per la Hermes di Valdengo.

“Numeri alla mano la multinazionale Otto, cui fa capo Hermes, che la disdetto l'appalto con Orso Blu, ha registrato l'anno scorso un utile di 312 milioni di euro – spiegano infatti Stefano Martinotti e Antonio Di Maio, rispettivamente sindacalisti della Filcams/Cgil e della Uiltucs/Uil -. Un colosso che produce questi numeri, non può restare insensibile al destino di 137 tra lavoratori e lavoratrici, con le loro rispettive famiglie. Un fatto ancora più grave perché, in questo caso, parliamo di una grande impresa. Si tratta infatti di un colosso internazionale da circa 52 mila lavoratori nel mondo”.

“Qual era il piano industriale del gruppo dopo le diverse acquisizioni? Quale l'impegno concreto di Hermes per garantire sviluppo e salvaguardare l'occupazione? - si chiedono ancora i due sindacalisti -. Anche questa assenza di comunicazione preoccupa. Un'assenza di comunicazione che in questi giorni è diventato un vero e proprio silenzio rispetto alla notizia di 137 lavoratori che perderanno il lavoro nei prossimi mesi. I lavoratori, le famiglie e i sindacati chiedono incontri, spiegazioni e impegni concreti. In risposta registriamo un muro di gomma da parte dell'azienda, ferma all'annuncio della disdetta del contratto di appalto con Orso Blu e le relative conseguenze”.

“Continueremo a chiedere incontri ufficiali con i vertici dell'azienda, a cui possano partecipare le istituzioni regionali, provinciali e locali – concludono Martinotti e Di Maio -. La priorità in questo momento va all'accordo per gli ammortizzatori sociali ai lavoratori, che l'azienda non ha ancora sottoscritto, puntando a una loro estensione per garantire il più a lungo possibile la sopravvivenza di tante famiglie”.

Filcams/CGIL / Uiltucs/UIL

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