“La notte prima degli esami non è per me un bel ricordo. La vissi con grande ansia: mi alzai dal letto diverse volte e quella tensione non riguardò soltanto la vigilia, ma quasi l’intera settimana precedente. L’attesa dell’esame è sempre stata vissuta dal sottoscritto in modo piuttosto intenso e negativo, per questo non conservo un ricordo particolarmente positivo.
Credo però che la Maturità rappresenti una tappa importante della vita. Per questo, a distanza di tempo, è bello ricordarla anche con il sorriso, soprattutto per trasmettere a chi la sta affrontando oggi che si tratta di un momento in cui è necessario concentrarsi, cercando di dare il meglio di sé durante le prove.
L’aspetto più complicato è stato gestire l’emotività: la paura, il timore di non ricordare gli argomenti o di farlo in modo scomposto. È una prova che misura non solo la preparazione, ma anche la capacità di controllare la tensione”.
























