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COSTUME E SOCIETÀ | 17 giugno 2026, 08:50

Bi.lanciare, 345 donne protagoniste e 38 enti partner nel Biellese FOTO

A Palazzo Gromo Losa l’evento conclusivo del progetto: 345 donne protagoniste di un percorso personalizzato di conciliazione, 364 bambine, bambini e adolescenti coinvolti e 540 servizi mappati su BiellaWelfare

Bi.lanciare, 345 donne protagoniste e 38 enti partner nel Biellese

Bi.lanciare, 345 donne protagoniste e 38 enti partner nel Biellese

Bi.lanciare ha raccolto l’adesione di 397 donne con 659 figlie e figli minorenni e ha accompagnato 345 di loro in un percorso personalizzato di conciliazione, rendendole protagoniste attive di scelte, opportunità e cambiamenti legati al rapporto tra vita, lavoro e cura. A queste si aggiungono 364 bambine, bambini e adolescenti coinvolti nei percorsi educativi e 1.548 ulteriori persone raggiunte attraverso attività territoriali, soprattutto nelle scuole. Il progetto consegna al territorio un patrimonio di esperienze, dati, relazioni e strumenti, insieme a una metropolitana dei servizi che oggi raccoglie 540 opportunità sulla piattaforma BiellaWelfare.

Si è chiuso lunedì 15 giugno, a Palazzo Gromo Losa, il progetto Bi.lanciare, con l’evento “Bi.lanciare conta. Parole che raccontano e guardano al futuro”. Realizzato grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, nell’ambito della Call for Action Equilibri, e coordinato dal Consorzio Sociale Il Filo da Tessere, Bi.lanciare ha lavorato sull’armonizzazione tra vita, lavoro e cura, attivando una rete di 38 enti partner tra soggetti pubblici, imprese, cooperative sociali, associazioni e organizzazioni del territorio.

I numeri raccontano la portata del percorso. Sul fronte dell’accompagnamento individuale, Bi.lanciare ha registrato 397 donne iscritte, con 659 figlie e figli minorenni, e 345 piani di conciliazione personalizzati. Nell’area lavoro e competenze, 179 persone hanno attivato percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro, 124 hanno migliorato le proprie competenze e 91 hanno ottenuto un’assunzione o un miglioramento professionale. Sul versante educativo e familiare, il progetto ha coinvolto 364 bambine, bambini e adolescenti, 85 genitori, 20 papà e oltre 90 nuclei nell’azione Famiglie PIC-NIC. A questi dati si aggiungono 1.548 ulteriori persone raggiunte attraverso attività territoriali, soprattutto nelle scuole, 14 aziende coinvolte, una rete di 38 enti partner e la metropolitana dei servizi, con 540 opportunità mappate su BiellaWelfare.

Il tema si inserisce in un contesto demografico fragile. Nel Biellese il tasso di natalità resta su valori bassi, dopo un lieve recupero nel 2023 e una nuova flessione nel 2024. Una fragilità che il demografo Alessandro Rosina, ospite a Biella in uno degli incontri promossi da Bi.lanciare, ha collegato al più ampio fenomeno del degiovanimento: non solo il calo delle nascite, ma l’indebolimento della presenza delle nuove generazioni nella società e nel lavoro. Per questo sostenere i percorsi di valorizzazione delle donne, promuovere una maggiore corresponsabilità nella cura, coinvolgere attivamente i papà e rafforzare l’equilibrio tra vita e lavoro significa investire sul futuro del territorio.

Durante il pomeriggio, attraverso dati, immagini, testimonianze e una mappa di visual thinking, il partenariato ha narrato le principali azioni realizzate, senza perdere di vista i bisogni che ancora restano: percorsi di ascolto e orientamento con le welfare manager, accompagnamento al lavoro, attività formative, servizi educativi per figlie e figli, gruppi di Auto Mutuo Aiuto, teatro sociale, spazi di benessere e azioni di sistema con l’Hub della conciliazione.

Tra le eredità concrete del progetto c’è la metropolitana dei servizi, sviluppata sulla piattaforma BiellaWelfare: una mappa con 540 servizi del territorio pensata per aiutare famiglie, persone, operatori e operatrici a orientarsi tra opportunità, risposte e punti di accesso. Perché armonizzare vita, lavoro e cura significa anche rendere i servizi più visibili, comprensibili e raggiungibili.

Ad accompagnare il racconto anche l’intervento di Elena Miglietti, giornalista, formatrice e coautrice con Stefania Doglioli del libro “Male-dette. Manuale di imprecazione etica”. A partire da una riflessione sul linguaggio e sugli stereotipi che le parole possono trasmettere, Miglietti ha aiutato a leggere il passaggio dalla conciliazione all’armonizzazione come un cambiamento culturale: non basta nominare diversamente i bisogni, occorre riconoscere i modelli che condizionano ruoli, responsabilità e possibilità di scelta per poterli trasformare.

«Bi.lanciare ci lascia una consegna precisa: la cura non può restare ai margini delle politiche territoriali, né ricadere quasi esclusivamente sulle donne», dichiara Federica Collinetti, Presidente del Consorzio Sociale Il Filo da Tessere. «L’eredità di questo percorso può ora diventare una base condivisa per accompagnare le persone nella loro fioritura, sviluppare servizi e rafforzare responsabilità comuni».

«Bi.lanciare conferma quanto sia strategico investire nella capacità dei territori di costruire risposte integrate ai bisogni delle persone. - sottolinea Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo. Il percorso sviluppato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha contribuito in questi anni a rafforzare reti territoriali, servizi e opportunità per donne, bambine, bambini e famiglie, promuovendo uno sviluppo più equo e inclusivo. La sfida che oggi si apre è consolidare quanto costruito, affinché le innovazioni sperimentate e le alleanze attivate possano diventare parte stabile delle risposte offerte alle comunità, in coerenza con il Piano Strategico della Fondazione Compagnia di San Paolo.»

Michele Colombo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, aggiunge: «Il progetto Bi.lanciare rappresenta una risposta concreta alle reali necessità del nostro territorio, ponendosi come un vero e proprio HUB della conciliazione tra vita privata e professionale. Come Fondazione crediamo che sostenere le giovani generazioni e le famiglie significhi innanzitutto creare reti capaci di unire competenze diverse. Mettere al centro le mamme e i servizi educativi di qualità è una leva strategica fondamentale per il rilancio economico e sociale del Biellese. Il progetto ha offerto strumenti per il benessere e l'occupazione femminile, ha promosso la partecipazione attiva della comunità e, attraverso l'ascolto del territorio e l'attivazione di sinergie concrete, ha costruito un modello di welfare moderno e corresponsabile. Questo approccio integrato valorizza il talento locale e garantisce pari opportunità di crescita a tutti i cittadini. Riteniamo dunque che Bi.lanciare sia stata una straordinaria occasione di sperimentazione di nuovi approcci e modelli e per questo ringraziamo tutti i partner e la Fondazione Compagnia di San Paolo che ha messo a disposizione competenze e risorse strategiche in una logica di collaborazione tra Fondazioni che speriamo di potenziare sempre più».

La tavola rotonda conclusiva ha aperto il confronto sulle prospettive future: quali pratiche possono proseguire, quali alleanze vanno consolidate e quali contributi possono dare imprese, istituzioni e Terzo Settore.

Bi.lanciare si chiude lasciando al territorio un patrimonio di esperienze, dati, alleanze e strumenti, capace di orientare nuove politiche, nuovi servizi e nuove forme di corresponsabilità.

Info: bilanciare@ilfilodatessere.com

c.s. per il progetto Bi.lanciare, s.zo.

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