Ci risiamo. Nuove segnalazioni in alta Valle Elvo, al confine con il Canavese, di rifiuti abbandonati a bordo strada (o in mezzo ai boschi) unito al conferimento errato dell’immondizia nelle aree ecologiche. A riportarlo le amministrazioni comunali dei paesi affacciati sulla Serra, come il sindaco di Zubiena Davide Basso: “Purtroppo dobbiamo constatare che, ancora una volta, vengono gettati rifiuti all’esterno dei cassonetti. Il fatto che questi siano pieni o meno non giustifica in alcun modo il deposito dell’immondizia a terra. Per questo motivo, siamo costretti a riprendere con rigore l’emissione di sanzioni. Non è accettabile che altri – volontari o dipendenti – debbano intervenire per rimediare allo scempio causato da comportamenti incivili e irrispettosi”.
Non è la prima volta che simili episodi si verificano nella zona: “Già 4 anni fa avevamo assistito ad un incremento degli abbandoni – evidenzia Basso - Si tratta di persone che, trovandosi di passaggio, pensano di abbandonare materiale di scarto di vario tipo e dimensione, come ad esempio vasi in ceramica, divani e frigoriferi”. Sarebbero almeno una decina gli scarichi irregolari nell’ultimo mese, come confermato dal primo cittadino: “In alcuni casi sono stati immortalati con le telecamere comunali regolarmente posizionate. Ora abbiamo fatto richiesta a Cosrab per l’utilizzo di un paio di fototrappole per prevenire simili comportamenti. Nel frattempo, sono giù state emesse le prime sanzioni contro queste persone. Mi auguro che simili gesti non si ripetano mai più”.
Non solo a Zubiena si riscontrano episodi di tale portata: anche nei paesi vicini di Zimone, Sala Biellese, Torrazzo, Donato, Netro e Mongrando, a cui si aggiungono le strade provinciali, come la Settimo Vittone, la SP 415 (Zimone-Salussola) e la SP 413 (Zimone-Magnano San Sudario). “È un fenomeno diffuso – commenta amaramente il sindaco Francisco Fausto – Anche nel comune di Donato. I controlli ci sono ma è un problema profondamente culturale: manca il rispetto dell’ambiente e del bene comune. Senza dimenticare che il personale comunale si attiva per lo sgombero quando invece andrebbe impiegato per altre situazioni. Manca davvero il buon senso”.
Anche a Zimone la misura è colma: “I numeri di abbandono sono nella norma ma non ci dovrebbero proprio essere – riporta il primo cittadino Piergiorgio Givonetti – Ci sono persone che, di passaggio, riversano i loro rifiuti in barba alle leggi comunali. Da tempo, infatti, qualcuno abbandona un mucchio di pannolini sporchi vicino al cassonetto comunale. È segno di profonda maleducazione e inciviltà. Sicuramente aumenteranno i controlli”.
In molti casi l’adozione della videosorveglianza e delle fototrappole possono essere un buon deterrente come riportato dal sindaco di Sala Biellese Stefania Massera: “Ci stiamo adoperando per incrementare i dispositivi di controllo. L'abbandono di rifiuti è un problema che ci trasciniamo da tempo causato da persone non residenti. Speriamo che l’uso di simili strumentazioni aiutino a debellare il fenomeno”. Sulla stessa linea d’onda anche il primo cittadino di Mongrando Michele Teagno: “Da tempo l’amministrazione è in campo per debellare gli abbandoni selvaggi tanto che è stata stipulata una convenzione con Cosrab per l’impiego delle fototrappole che contribuiranno ad intercettare questi soggetti. Ricordo che, nei mesi scorsi, le forze dell’ordine sono riuscite a individuare e sanzionare ai sensi di legge i presunti responsabili di tali fatti. È il segno che l’attenzione è massima su questo tema, così come sono solerti e costanti i controlli”.
Spesso, però, la vastità del territorio non permette un controllo totale, come segnalato dal sindaco di Netro Laura Gorni: “Si tratta di un tema ricorrente ma a volte piccoli correttivi, unito alle richieste di intervento dei cittadini, possono aiutare a contrastare il fenomeno dell’abbandono. Penso solo al piazzale presente sul SP 512, in prossimità del bivio per il Tracciolino: in passato, si trovava davvero di tutto. Oggi, con una schermatura in legno e un impianto di videosorveglianza accurato, la situazione è tornata alla normalità ma in altre zone vengono rinvenuti sacchetti in prossimità dei cassonetti stradali. Certamente non un bel biglietto da visita ma la sensibilità tra i cittadini sta aumentando giorno dopo giorno, specialmente tra i giovani. Non resta che sperare che le persone acquistino maggior responsabilità e rispetto verso il prossimo”.
Sul tema è intervenuto anche Luigi Graziano, alla guida del comune di Torrazzo: “Anche noi abbiamo avuti casi simili nei mesi scorsi, non solo a bordo strada ma anche nei boschi. Ricordo sempre che chiunque abbandona rifiuti urbani accanto ai cassonetti è soggetto a una sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro, spesso con il fermo del veicolo pari ad un mese. In generale, invece, chi getta immondizia a bordo strada o nei boschi può essere multato, anche fino a 18mila euro in casi specifici. Non solo: in caso di sostanze pericolose, il reato diventa penale, con la reclusione da 1 a 5 anni. Anche l’inserimento di sacchetti di immondizia domestica nei cestini stradali è considerato abbandono di rifiuti. Le nuove norme hanno inoltre potenziato l’utilizzo delle fototrappole, recentemente introdotte sul territorio comunale. L’invito è sempre lo stesso: avere rispetto delle regole per il bene della comunità”.























