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ATTUALITÀ | 16 aprile 2026, 10:06

Vacanze 2026, prezzi in aumento e cybercrimine: l'attacco a Booking.com preoccupa i turisti

Il conflitto in Iran spinge verso l'alto i prezzi dei voli, mentre i pirati informatici prendono di mira i dati dei viaggiatori

Vacanze 2026, prezzi in aumento e cybercrimine: l'attacco a Booking.com preoccupa i turisti

Vacanze 2026, prezzi in aumento e cybercrimine: l'attacco a Booking.com preoccupa i turisti

Organizzare le vacanze estive del 2026 si sta rivelando sempre più complesso, in un contesto segnato da una forte instabilità globale. Tra le principali preoccupazioni dei viaggiatori c’è il perdurare della guerra in Iran, le cui ripercussioni sul mercato energetico hanno fatto impennare il costo del cherosene. Con il prezzo del carburante per aerei quasi raddoppiato nel giro di poche settimane, le compagnie devono fronteggiare non solo aumenti dei biglietti fino al 100% su alcune tratte, ma anche il rischio di cancellazioni dovute alla carenza di scorte. In uno scenario già fragile sul piano logistico, si è aggiunto un nuovo elemento di criticità legato alla sicurezza digitale.

Proprio in questi giorni di intensa pianificazione, il colosso delle prenotazioni online Booking.com ha confermato di aver subito un pesante attacco hacker. L’intrusione, rilevata intorno alle 11 del 14 aprile, ha fatto emergere una violazione dei sistemi che ha esposto i dati personali di migliaia di utenti. I pirati informatici sono riusciti ad accedere a nomi, indirizzi email, numeri di telefono e dettagli precisi sui soggiorni prenotati. Nonostante l’entità della violazione, una portavoce dell’azienda ha rassicurato i clienti spiegando che «non è stato effettuato l’accesso alle informazioni finanziarie degli utenti», poiché i sistemi di pagamento risiedono su infrastrutture separate.

L’azienda è intervenuta rapidamente per circoscrivere i danni, ma il pericolo principale resta legato al possibile utilizzo dei dati sottratti per campagne di phishing mirato. Sfruttando informazioni reali relative alle vacanze, i criminali potrebbero infatti inviare messaggi particolarmente convincenti per richiedere pagamenti aggiuntivi o conferme documentali. «Abbiamo preso provvedimenti immediati per contenere il problema e abbiamo aggiornato i codici pin di sicurezza delle prenotazioni coinvolte», ha aggiunto l’azienda in una nota stampa, sottolineando di aver già iniziato a informare direttamente i soggetti potenzialmente esposti.

Per aiutare i cittadini a muoversi in questo quadro di rischi, la Polizia Postale ha pubblicato sul proprio portale una serie di regole di sicurezza fondamentali. La prima consiste nel gestire ogni aspetto della prenotazione, compresi pagamenti e conversazioni, esclusivamente attraverso l’applicazione ufficiale della piattaforma. È inoltre essenziale diffidare di qualsiasi richiesta ricevuta via WhatsApp o email con toni d’urgenza, soprattutto se invita a cliccare su link esterni per inserire dati sensibili.

Le autorità suggeriscono anche di attivare l’autenticazione a due fattori, accessibile dal proprio profilo personale una volta effettuato l’accesso al sito, come ulteriore barriera contro i tentativi di intrusione. Nel caso in cui si riceva una comunicazione sospetta da parte di una struttura ricettiva, il consiglio è di non fornire alcuna informazione e di contattare direttamente l’hotel attraverso i canali ufficiali, così da verificarne l’autenticità. E, naturalmente, qualora si sia rimasti vittime di un raggiro, è indispensabile allertare immediatamente le autorità competenti.

In un’estate che si preannuncia già complessa sotto il profilo geopolitico ed economico, la prudenza informatica diventa uno strumento indispensabile per evitare che, oltre ai rincari dei voli, i viaggiatori debbano fare i conti anche con spiacevoli conseguenze sul fronte digitale.

Gabriele Massaro, dalla VocediAsti

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