“Questa mia consiliatura vuole portare un cambio di passo, specialmente nei rapporti con l’assemblea dei sindaci. Il confronto sarà costante e frequente: solo se lavoreremo tutti insieme troveremo la via futura da percorrere e daremo realmente una risposta a questo territorio. Ci attende un percorso difficile ma sono certo che riusciremo a pensare sempre al bene di questa provincia come unico grande obiettivo. Sarà una consiliatura incentrata sulla mediazione, continuamente garantita ma non al ribasso. Si lavorerà con perseveranza per ottenere ciò che è giusto per il Biellese”.
Queste le parole pronunciate dal presidente Emanuele Ramella Pralungo, nel corso del suo intervento incentrato sulle linee programmatiche del suo prossimo mandato, tenutosi nel pomeriggio di ieri, 15 aprile, davanti all’assemblea dei primi cittadini dei 74 comuni biellesi. La stessa riunione era stata preceduta qualche istante prima dalla seduta del consiglio provinciale, tornato a riunirsi dopo le elezioni dello scorso 29 marzo che visto il sindaco di Occhieppo Superiore confermato alla guida dell’ente per la terza volta dopo le esperienze nel quadriennio 2014-18 e 2021-25.

All’ordine del giorno, nella sala consiliare, la convalida del neoletto alla carica di presidente, con il giuramento solenne e un’analisi sul voto provinciale. “In un momento di disaffezione generale la partecipazione è stata elevata: circa l’80 per cento del corpo elettorale biellese si è recato alle urne – sottolinea Ramella Pralungo – Non era scontato un simile risultato: altre province non hanno raggiunto i nostri numeri e di questo dobbiamo andarne fieri. Il risultato finale ha premiato il lavoro di questi ultimi anni ma da soli non si va mai lontani”.
Poi, rivolgendosi ai colleghi sindaci, la guida dell’ente ha evidenziato le priorità della sua consiliatura: “Questo territorio ha la necessità di svegliarsi dal torpore nel quale si è infilato. I cittadini hanno una richiesta: scegliere quale strada imboccare per il prossimo futuro. È ovvio che andranno operate delle scelte per assicurare il benessere di questa provincia. L’augurio è di effettuarle unitariamente. La popolazione ha bisogno di speranza e risposte certe”. Il primo pensiero è andato alla complessità del quadro internazionale, condizionato dalla guerra e dai rincari energetici. “Le proiezioni future non sono entusiasmanti – ammette Ramella Pralungo – Ci dovremo confrontare con le crisi mondiali che produrranno in ambito locale un inevitabile incremento dei costi dell’opera pubblica e dell’ordinaria amministrazione, con una forte contrazione della capacità di investimenti. Pensiamo solo al piano delle asfaltature. Verrà perseguita la logica di scegliere su dove impiegare le nostre risorse in modo equilibrato”.

Sulla viabilità, è netta la posizione del presidente della Provincia: “Questo territorio ha bisogno di essere collegato verso l’esterno e l’interno in maniera più dinamica e veloce. Dovremo avere il coraggio di operare una scelta su alcuni progetti, come la Trossi o il Maghettone. Tutti insieme saremo tenuti a fare dei ragionamenti su quale obiettivo perseguire. Il restante sarà viabilità interna ma tocca dare un segnale al Biellese”. Ugualmente netta la questione sui collegamenti dei treni: “Il territorio ha la necessità di chiedere dignità a chi gestisce il trasporto ferroviario regionale. Apprezzo l’assessore Marco Gabusi che, ai tavoli di confronto, ha dichiarato che entro certi tempi la Regione ci avrebbe assistito con interventi puntuali ma occorre richiedere un impegno chiaro e definito. Non solo legato alle infrastrutture, come il superamento dei passaggi a livello o l’arrivo dell’elettrificazione sulla linea per Novara, ma anche sull’aumento della frequenza dei treni. Occorrerà rimanere uniti in questa battaglia altrimenti rischiamo di consegnare alle future generazioni un territorio nel quale loro ci torneranno a fatica. Se mai ci ritorneranno”.
Parlando di giovani, la lente d’ingrandimento si è spostata inevitabilmente sulle scuole: “Gli investimenti su questo settore non si possono e devono fermare – rimarca Ramella Pralungo – Il PNRR è stato uno strumento e aiuto importante, ha consentito di portare a compimento progetti fondamentali. Ora, l’ente continuerà a garantire nei piccoli centri asili, scuole elementari e medie ma in una logica di ragionamento futuristico. È essenziale iniziare a ragionare su quali siano i territori omogenei che debbano garantire la scolarizzazione e i singoli punti di erogazione prima di subire scelte esterne e calate dall’alto. I numeri parlano chiaro, non c’è alcun allarme imminente ma è utile ragionarci per agire in maniera coordinata e razionale”.

Ulteriori parole sono state poi condivise sui prossimi interventi del trasporto pubblico locale (“No al taglio delle corse sulle zone periferiche della provincia”) e sulla preservazione di alcune aree, come il basso Biellese, con la promessa di “richiedere norme chiare alla Regione per la loro tutela”. Infine, da Ramella Pralungo, è giunto un accorato appello all’unitarietà, rivolto per lo più ai partiti politici, già a partire dalle prossime elezioni del consiglio provinciale: “La logica delle contrapposizioni non ha sempre prodotto risultati positivi. Da qui, la proposta di lavorare per portare una lista unitaria dove venga rappresentato tutto l’arco costituzionale. La speranza è che questa iniziativa sia colta come un’opportunità, c’è bisogno di unità. Ora più che mai”.






























