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ATTUALITÀ | 29 marzo 2026, 06:50

Cammino di Oropa, nel 2025 quasi 6.000 viandanti: una crescita del 13% rispetto all’anno prima

I dati mostrano anche l’effetto concreto sul territorio: oltre 17.000 pernottamenti e più di 1,6 milioni di euro di spesa locale generata.

Cammino di Oropa, nel 2025 quasi 6.000 viandanti: una crescita del 13% rispetto all’anno prima

Cammino di Oropa, nel 2025 quasi 6.000 viandanti: una crescita del 13% rispetto all’anno prima

Il Cammino di Oropa collega Santhià, nel Vercellese, al Santuario di Oropa, uno dei principali luoghi di pellegrinaggio delle Alpi. Nato nel 2019, negli anni ha costruito una rete di accoglienza e servizi che rende possibile attraversare il territorio con tempi semplici e tappe regolari. Le statistiche raccolte nel 2025 da Movimento Lento permettono di osservare con maggiore precisione come il cammino viene utilizzato e quale impatto produce lungo il percorso.

Il numero dei passaggi lungo il cammino continua a crescere. Nel 2019 i viandanti furono circa 300. L’anno successivo superarono le mille presenze e negli anni successivi il percorso ha visto un aumento costante: 2.210 nel 2021, 3.261 nel 2022, 4.589 nel 2023 e 5.115 nel 2024. Nel 2025 i passaggi stimati sono stati 5.773, con un aumento di circa il 13% rispetto all’anno precedente. Il dato deriva dalle credenziali distribuite e dai passaggi registrati nelle strutture di accoglienza lungo il percorso, a cui si aggiunge una quota stimata di viandanti che percorrono il cammino senza credenziale, come gruppi scout o gruppi organizzati. 

Il Cammino di Oropa si percorre in più tappe e questo produce permanenze distribuite lungo tutto l’itinerario. Nel 2025 la permanenza media è stata di 3,06 notti per viaggiatore, dato ricavato dal centro prenotazioni. Su questa base il cammino ha generato oltre 17.600 pernottamenti lungo il territorio. Le presenze si distribuiscono tra ostelli, piccoli alberghi, strutture religiose e accoglienze diffuse nei paesi attraversati dal percorso.

Il passaggio dei viandanti produce una spesa diffusa lungo le tappe del cammino. Nel 2025 la spesa media per viaggiatore è stata stimata in circa 290 euro, considerando pernottamenti, pasti e piccoli acquisti. Nel 2019 la spesa complessiva generata dal cammino era stata poco più di 50 mila euro. Nel 2025 il valore ha raggiunto 1.674.170 euro. In sette anni l’indotto complessivo sul territorio ha superato i 5,7 milioni di euro, distribuiti tra strutture ricettive, ristoranti, negozi e servizi locali.

Il calendario delle partenze mostra una stagione molto ampia. Il cammino viene percorso per circa otto mesi e mezzo all’anno, con una forte concentrazione in primavera. I mesi di aprile e maggio rappresentano il momento con più partenze. Nei mesi estivi le presenze diminuiscono leggermente, mentre l’autunno mantiene un flusso regolare di camminatori. Negli ultimi anni si registrano partenze anche a dicembre. L’analisi dei dati mostra anche una relazione con il meteo: temperature miti, tra 13 e 18 gradi, coincidono con il periodo preferito dai viandanti.

La situazione più frequente è la partenza in coppia. Circa il 44,6% dei viandanti percorre il cammino insieme a un amico o al partner. I gruppi di tre o più persone rappresentano un’altra quota consistente, mentre circa il 17% parte in solitaria. Per oltre la metà dei partecipanti il Cammino di Oropa rappresenta il primo cammino a tappe. Nel 2025 il 50,5% degli intervistati ha dichiarato di trovarsi alla prima esperienza di questo tipo. La partecipazione femminile e quella maschile risultano quasi equilibrate, con una lieve prevalenza delle donne.

Il sistema di prenotazione basato sulla SlowCard continua a crescere. Nel 2025 3.762 viandanti hanno organizzato il viaggio utilizzando il centro prenotazioni del cammino, pari a circa il 57% delle persone in viaggio. Il servizio coordina le disponibilità delle strutture di accoglienza e semplifica l’organizzazione delle tappe. Il centro prenotazioni impiega tre persone e contribuisce alle attività di manutenzione, gestione e promozione dell’itinerario.

Il punto di partenza principale del Cammino di Oropa è Santhià, uno snodo ferroviario tra Piemonte e Lombardia. Questa scelta rende possibile raggiungere facilmente l’inizio del percorso anche senza automobile. Circa il 46% dei viandanti arriva al punto di partenza con mezzi diversi dall’auto, soprattutto in treno. Alla fine del cammino, invece, il 64% dei partecipanti rientra al punto di partenza utilizzando i mezzi pubblici.

Il questionario compilato a fine viaggio restituisce un livello di soddisfazione molto alto. Il 53% dei viandanti dichiara che l’esperienza ha superato le aspettative e circa il 40% la giudica molto positiva. Nel complesso oltre il 93% dei partecipanti esprime un giudizio favorevole. Le valutazioni riguardano il percorso, la segnaletica, l’accoglienza e i servizi presenti lungo il cammino. I numeri raccolti negli ultimi anni mostrano un processo ormai stabile: quando un itinerario costruisce una rete di accoglienza affidabile, servizi essenziali e collegamenti praticabili, il cammino diventa una presenza riconoscibile nel territorio e una forma concreta di turismo lento.

Redazione g. c.

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