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Circondario | 20 marzo 2026, 16:30

Candelo, rinnovata la collaborazione con il Centro Documentazione Ricetti

L’obiettivo è rafforzare la collaborazione su progetti e attività culturali legati alla storia dei ricetti piemontesi.

Candelo, rinnovata la collaborazione con il Centro Documentazione Ricetti (foto di repertorio)

Candelo, rinnovata la collaborazione con il Centro Documentazione Ricetti (foto di repertorio)

Il comune di Candelo prosegue nel lavoro di valorizzazione del proprio patrimonio storico e culturale. Con una recente delibera di giunta è stata infatti approvata la convenzione con l’Associazione Culturale Centro Documentazione Ricetti, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione su progetti e attività culturali legati alla storia dei ricetti piemontesi.

Il Centro Documentazione Ricetti del Piemonte nasce come progetto dell’amministrazione comunale già nel 2002, con l’avvio delle prime ricerche e la catalogazione di importanti archivi fotografici e documentali, tra cui il Fondo Viglino Davico e il Fondo Toselli, dedicati allo studio dei ricetti e agli interventi di restauro del Ricetto di Candelo.

Nel tempo il progetto è cresciuto grazie a una rete di collaborazioni con istituzioni e realtà culturali, tra cui l’Università Ca’ Foscari di Venezia, enti di ricerca e associazioni del territorio. Dal 2012 sono state avviate attività di studio e digitalizzazione degli archivi storici comunali, affiancate da nuove analisi architettoniche e campagne di scavo archeologico.

Oggi questi materiali sono custoditi presso la Biblioteca Civica Livio Pozzo, dove possono essere consultati e fruiti dal pubblico, contribuendo alla diffusione della conoscenza della storia locale. L’Associazione Culturale Centro Documentazione Ricetti, nata nel 2015 nell’ambito del progetto Spazi Medievali con il sostegno della Compagnia di San Paolo, lavora proprio con questo obiettivo: promuovere la conoscenza del Ricetto di Candelo e degli altri ricetti piemontesi, attraverso attività di ricerca, raccolta, catalogazione e divulgazione.

“La convenzione approvata permetterà di rafforzare questa collaborazione, mettendo a disposizione anche alcuni spazi comunali per iniziative condivise – sottolinea Erika Vallera, capogruppo di Candelo nel Cuore - Un accordo che non comporta costi diretti per l’ente, ma che rappresenta un passo importante per sostenere la ricerca, la cultura e la valorizzazione del nostro borgo. È importante investire nella memoria storica, nella conoscenza e nella promozione del nostro territorio, elementi fondamentali per costruire comunità consapevoli del proprio patrimonio”.

Redazione g. c.

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