Si è concluso con un grande successo di pubblico, venerdì 6 marzo presso l’Auditorium di Città Studi Biella, il Progetto CUBITO (ComUnità BIellese e università di TOrino). L’evento finale, focalizzato sulla “Pezzata Rossa d’Oropa come strumento di valorizzazione territoriale”, ha rappresentato la sintesi perfetta di un percorso durato oltre un anno, capace di unire ricerca scientifica, identità locale e partecipazione comunitaria. L'incontro è il risultato di un percorso coerente: è stato infatti organizzato a un anno dal convegno sulla filiera lattiero-casearia, raccogliendo e dando seguito al dialogo aperto in quell’occasione. Questa scelta riflette i cardini del progetto: la ripetibilità e la volontà dell’Università di Torino di porsi in un ascolto attivo e costante verso il territorio biellese.
Il programma di eventi ha lasciato un segno tangibile, trasformando il trasferimento di conoscenza in una vera "mutualità sistemica". I numeri parlano chiaro: oltre 1.100 partecipanti complessivi in presenza, 66 soggetti diversi tra enti, associazioni e istituzioni, 123 relatori, 8 Atenei, 11 Dipartimenti dell’Università di Torino coinvolti, 40 docenti UniTo e 10 location.
L’incontro finale ha messo al centro la mucca Pezzata Rossa d’Oropa, analizzata non solo come risorsa agricola ma come vero motore di sviluppo territoriale. Il Professore Alessandro Bonadonna, responsabile scientifico del progetto (Dipartimento di Management ‘Valter Cantino’), è riuscito nell’intento di riunire allo stesso tavolo esperti, istituzioni e attori della filiera produttiva. In una platea gremita di allevatori e produttori locali, è emersa chiaramente la volontà di fare sistema per salvaguardare e promuovere questa eccellenza biellese. Bonadonna sottolinea l'importanza del metodo adottato: "CUBITO non è stato solo un ciclo di incontri, ma un esperimento riuscito di Public Engagement. Siamo riusciti a portare l'eccellenza della ricerca accademica direttamente sul campo, dialogando con chi il territorio lo vive e lo lavora ogni giorno. Mettere allo stesso tavolo accademici, istituzioni e, nell'ultima giornata, così tanti allevatori e produttori della Pezzata Rossa d'Oropa, dimostra che la scienza è utile solo quando diventa patrimonio condiviso".
Paola Negro, responsabile dell’Area Università di Città Studi, guarda al futuro e al valore strategico dell’università: "Questo progetto lascia in eredità una rete di relazioni e una visione strategica per il Biellese. La valorizzazione di una razza iconica come la Pezzata Rossa d'Oropa è l'esempio di come l'innovazione possa sostenere la tradizione. CUBITO ha agito come catalizzatore per lo sviluppo territoriale, promuovendo la condivisione di conoscenze fondamentali per la crescita del Biellese, ha creato un programma di incontri divulgativi e formativi focalizzato sull’ibridazione tra competenze universitarie e fabbisogni del territorio, questo è l’effetto di avere un importante insediamento universitario in città e dobbiamo preservarlo e farlo crescere perché è un valore assoluto".
Uno dei momenti più toccanti della giornata è stato poi dedicato al ricordo della Professoressa Antonella Valcauda, docente dell’IIS “Gae Aulenti” scomparsa prematuramente. La sua passione per il territorio è stata rievocata attraverso gli interventi della Dirigente Scolastica Marialuisa Martinelli, della figlia Clivia Mandato e di due sue alunne, che hanno testimoniato l'eredità umana e professionale lasciata da una figura così centrale per la comunità scolastica e produttiva locale.
Per Ermanno Rondi, Presidente di Città Studi, il progetto conferma il ruolo centrale del polo biellese: “Vedere l’Auditorium gremito è la prova che il legame tra Città Studi e l’Università di Torino è più solido che mai. CUBITO ha saputo interpretare le esigenze del nostro distretto, offrendo risposte concrete attraverso il confronto. È questa la missione della nostra area universitaria: essere un hub di conoscenza che genera valore e opportunità per i nostri studenti e per tutto il tessuto economico locale”.
Il successo del modello CUBITO ha spinto il Dipartimento di Management “Valter Cantino” dell'Università di Torino a confermare il proprio impegno sul territorio biellese. Grazie a un nuovo finanziamento, è stato infatti annunciato l’avvio di un secondo capitolo nel 2026: il progetto di Public Engagement “CUBITO OPEN”. Questa nuova fase promette di ampliare ulteriormente i confini del dialogo, rendendo la ricerca universitaria ancora più accessibile, inclusiva e integrata nelle sfide future della comunità locale.
Il progetto “CUBITO - ComUnità BIellese e università di TOrino”
Il progetto CUBITO ComUnità BIellese e università di TOrino: dal trasferimento di conoscenza alla mutualità sistemica ha proposto un ricco calendario di eventi con lo scopo di avvicinare l’intera comunità al mondo universitario, raccontando gli studi e le ricerche accademiche intraprese da Unito sul territorio biellese. Il programma di appuntamenti ha seguito 4 linee di indirizzo: “Filiere produttive”, “Imprenditorialità”, “Sostenibilità sociale ed ambientale” e “Cultura e storia”. Gli eventi previsti si sono tenuti per la maggior parte a Biella in presenza presso la sede di Città Studi, e 2 in provincia di Cuneo. Questi ultimi 2 eventi sono stati inseriti in ottica di mutualità sistemica, sia per l’integrazione di altre idee progettuali, sia per validare materialmente gli eventi ideati a Biella dal punto di vista della “scalabilità e riproducibilità”.
Gli eventi sono stati realizzati con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e la collaborazione dell’Unione Industriale Biellese.
I dipartimenti di Unito coinvolti sono 8: Dipartimento di Management, Dipartimento di Culture, Politica e Società, Dipartimento di Studi Storici, Dipartimento di Esomas, Dipartimento di Giurisprudenza, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Dipartimento di Scienze Veterinarie e il Dipartimento di Studi Umanistici.


























