/ COSTUME E SOCIETÀ

COSTUME E SOCIETÀ | 17 marzo 2026, 12:20

Biella ricorda Marcello Bona con la posa di una Pietra d’Inciampo FOTO e VIDEO

Oggi, 17 marzo, giorno del suo compleanno, si è tenuta la cerimonia in via Belletti Bona 7 alla presenza delle autorità cittadine.

Biella ricorda Marcello Bona con la posa di una Pietra d’Inciampo FOTO e VIDEO

Biella ricorda Marcello Bona con la posa di una Pietra d’Inciampo FOTO e VIDEO

La Città di Biella ha aderito al progetto nazionale “Pietre d’inciampo per i 67 martiri di Fossoli”, promosso dalla Fondazione Fossoli e da ANED – Associazione Nazionale ex Deportati nei campi nazisti, con l’obiettivo di ricordare i 67 deportati fucilati dalle SS il 12 luglio 1944 nei pressi del poligono di tiro di Cibeno, a Carpi, dopo essere stati detenuti nel campo di polizia e transito di Fossoli. Grazie alle ricerche storiche condotte dalla Fondazione Fossoli, tra i 67 martiri della strage di Cibeno è stato individuato anche Marcello Bona, cittadino biellese nato a Chiavazza il 17 marzo 1910.

Per rendere omaggio alla sua memoria, l’amministrazione comunale ha deciso di aderire al progetto autorizzando la posa di una Pietra d’Inciampo dedicata a Marcello Bona. Così nella mattinata di oggi, alla presenza delle autorità cittadine e di Marco Steiner, in rappresentanza della Fondazione Fossoli e ANED, si è svolta la cerimonia, in occasione dell’anniversario della sua nascita, in via Belletti Bona 7 che fu la sua ultima residenza da uomo libero. Lo stesso Steiner ha rivolto un appello alla cittadinanza biellese: “Ci sono studi in corso, con un gruppo di lavoro e ricerca per comprendere le ragioni storiche di questa vicenda. L’ipotesi più accredita è la rappresaglia ma ci sono ancora troppo misteri. Sappiamo troppo anche della storia di Bona. L’invito è di fare chiarezza sulla sua esistenza così da conservarne la memoria”.

Le Pietre d’Inciampo, ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, sono piccoli blocchi di pietra ricoperti da una lastra di ottone incastonati nel selciato urbano davanti alle abitazioni delle vittime del nazismo. Il progetto, diffuso in tutta Europa, conta oggi oltre 100.000 pietre posate, ciascuna dedicata a una singola persona perseguitata o uccisa dal regime nazista. Con questa iniziativa la città di Biella intende custodire e trasmettere la memoria di Marcello Bona e delle vittime della deportazione, affinché la storia e il sacrificio di chi ha perso la vita a causa della violenza nazista continuino a essere conosciuti dalle nuove generazioni.

g. c.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore