In risposta alla denuncia del Comune di Pettinengo Biellese, medici di famiglia sempre più rari: sanità in difficoltà nei piccoli comuni, questa la risposta dell'Asl Biella.
"A fronte di una carenza di Medici di Medicina Generale di dimensione nazionale, e quindi non solo locale o regionale, le risposte e le soluzioni che le Aziende Sanitarie stanno mettendo in atto, spesso con il supporto dei Comuni e altri enti del territorio, sono di tipologie diversificate, come la messa a disposizione di locali o altre agevolazioni per rendere più attrattiva quella particolare zona che risente maggiormente di questo fenomeno.
Come si può vedere, anche da una rapida ricerca sul web, la carenza di MMG in Italia è tale che non riguarda solo i comuni più piccoli e decentrati ma colpisce anche metropoli come Milano o Roma o città di medie dimensione di tutto il Paese, come Ferrara, Treviso, Ancona.
In Italia mancano, infatti, oltre 5.500 Medici di Medicina Generale e il massimale di 1.500 assistiti è superato da oltre la metà dei Medici di Medicina Generale in 10 Regioni.
Attualmente nel territorio dell’ASL BI sono circa il 3% i cittadini del territorio dell’ASL BI quelli che usufruiscono del servizio UCAT (Unità di Continuità Assistenziale Territoriale) perché sprovvisti di un proprio medico di medicina generale, quota che corrisponde a circa 4.000 pazienti: dato che rappresenta circa il 6% della carenza complessiva a livello regionale.
Attualmente i Medici di Medicina Generale sul territorio dell’ASL BI sono 99 a cui si aggiungono 10 medici UCAT che si alternano e coprono, due o tre giorni alla settimana, gli ambulatori delle aree carenti, quali Mosso, Pettinengo, Pralungo, Candelo, Cerrione, Andorno, Sagliano, effettuando anche le i visite domiciliari.
Da dicembre 2025 ad oggi, sono avvenuti i pensionamenti di due medici per i quali è già stato affidato l’incarico provvisorio della durata di 11 mesi, eventualmente prorogabili, ad altri due colleghi, garantendo al momento una continuità ai pazienti.
Si ricorda inoltre che la prenotazione degli esami ematici tramite le farmacie è stata temporaneamente sospesa, a seguito del cambio del sistema informatico avvenuto negli ultimi mesi del 2025 nell’ambito del progetto regionale chiamato “Laboratorio Unico Virtuale” (LUV), che coinvolge diverse strutture sanitarie del Piemonte ed è finalizzato a migliorare l’organizzazione e l’efficienza dei laboratori. Pertanto si sta lavorando per riorganizzare il servizio e consentire la riattivazione delle prenotazioni anche attraverso le farmacie"
























