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POLITICA | 12 marzo 2026, 09:29

Verso le elezioni provinciali, Gelone: "La sfida è superare i campanilismi"

Il nodo delle strade provinciali è probabilmente la questione più sentita dai Sindaci del Biellese e Gelone non usa giri di parole: gli ultimi anni hanno prodotto idee, progetti e studi di fattibilità, ma quel che conta sono le opere.

Verso le elezioni provinciali, Gelone: "La sfida è superare i campanilismi"

Verso le elezioni provinciali, Gelone: "La sfida è superare i campanilismi"

Da mesi circolava il suo nome tra i papabili candidati, e a febbraio la convergenza sulla sua figura sarebbe arrivata al termine di una riunione dei sindaci di area, presieduta dal primo cittadino di Biella Marzio Olivero. Paolo Gelone, Sindaco di Candelo, è candidato alla Presidenza della Provincia di Biella.

Non è stato un passo facile né immediato. Gelone lo ammette con franchezza: il ruolo di Sindaco richiede dedizione totale, e aggiungere un impegno provinciale è una scelta che pesa. «Il ruolo di Sindaco di Candelo è già di per sé complesso e totalizzante», spiega, «significa dedicare quasi completamente se stessi alla propria comunità, ogni giorno, nelle gioie come nelle emergenze.»

Eppure, la spinta dei colleghi amministratori e la convinzione che chi vuole davvero essere utile non possa limitarsi a guardare solo il proprio "giardino" lo hanno convinto. «La sfida è cucire i rapporti tra i territori, superare i campanilismi, lavorare per il bene comune come parte di qualcosa di più grande.»

Gelone si definisce un moderato — per indole prima ancora che per appartenenza politica — e lo dimostra nel metodo che intende portare in Provincia.

Lontano dalla filosofia di «uomo solo al comando», la sua idea di governance si fonda sulla valorizzazione delle competenze, sul lavoro di squadra con Consiglieri e tecnici, e su un rapporto quotidiano e concreto con i Sindaci del territorio.

Tre i pilastri sintetizzano il suo approccio: Vicinanza agli amministratori locali, con presenza sul campo e concretezza operativa; Lavoro di squadra, valorizzando le competenze e il contributo dei tecnici provinciali; Confronto reale sui bisogni, con la Provincia come cabina di regia per uno sviluppo condiviso e sostenibile.

Il nodo delle strade provinciali è probabilmente la questione più sentita dai Sindaci del Biellese e Gelone non usa giri di parole: gli ultimi anni hanno prodotto idee, progetti e studi di fattibilità, ma quel che conta sono le opere. La sua proposta è un cambio di metodo: «Una politica di condivisione che punti a risultati e concretezza con un nuovo piano condiviso di priorità insieme ai Sindaci, una mappa operativa elaborata e realizzata insieme.

Il primo obiettivo è far convergere sul territorio più fondi per la manutenzione delle strade.

Nel Biellese la maggior parte dei Comuni soffre problemi noti: organici ridotti, personale che copre più funzioni, norme in continua evoluzione, adempimenti obbligatori, bandi sempre più tecnici e competitivi. “La Provincia deve essere un punto di riferimento reale in questo senso, come partner operativo delle Amministrazioni locali” insiste Gelone.

Due strumenti concreti che intende rafforzare: Centrale Unica di Committenza più vicina e pratica; Aggiornamenti costanti e assistenza, per tenere i Comuni al passo con le normative e le opportunità di finanziamento; Implementare graduatoria da cui i comuni possano accedere per sviluppare i loro organici.

Gelone conclude con un messaggio di gratitudine e unità: «La fiducia dei Sindaci, dei consiglieri e delle forze politiche che sostengono questa candidatura rappresenta un segnale importante di convergenza. L'obiettivo è uno solo: aprire una nuova stagione per il benessere del Biellese, rafforzando il ruolo e l'efficacia delle istituzioni provinciali.»

“La Provincia ha negli anni ha via via perso poteri, competenze, personale.Ma ha ancora leve importanti per rivendicare un ruolo concreto nella vita quotidiana dei cittadini, come le infrastrutture e la capacità di fare rete tra i Comuni. Un territorio dove i Comuni collaborano, dove si lavora su sicurezza, progetti, bandi e contributi con supporto e regia comune, che gioca le sue carte per essere un territorio sempre più attivo e attrattivo.
Nessuno ha la la bacchetta magica, ma serve una visione nuova di un coordinamento capace davvero di unire, mettere a sistema e moltiplicare le energie che già il territorio e i Comuni mettono in campo”.

 


 


 


 

c.s., s.zo.

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