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POLITICA | 07 marzo 2026, 09:00

Ospedale, ricerca clinica e innovazione: 2 nuovi studi sperimentali attivi in Ostetricia e Ginecologia FOTO

In un’ottica di miglioramento all’assistenza delle donne, i due progetti hanno potuto contare sul sostegno dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella.

Ospedale, ricerca clinica e innovazione:  2 nuovi studi sperimentali attivi  in Ostetricia e Ginecologia FOTO

Ospedale, ricerca clinica e innovazione: 2 nuovi studi sperimentali attivi in Ostetricia e Ginecologia FOTO

In occasione dell’8 marzo, la Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’ASL BI, diretta dalla dott.ssa Bianca Masturzo, è lieta di condividere la notizia dell’avvio di due sperimentazioni cliniche: il “progetto Mandala” per l’induzione al parto e le “Finestre virtuali” in Sala Parto e Sala Isteroscopia.

Con questi studi la S.C. Ostetricia e Ginecologia conferma il proprio impegno nell’ambito della ricerca clinica e dell’innovazione assistenziale: le due sperimentazioni cliniche esplorano nuovi approcci non farmacologici per migliorare l’esperienza delle donne durante momenti delicati del percorso di cura.

Dalla colorazione di disegni geometrici durante l’induzione del travaglio di parto alla proiezione di ambienti naturali immersivi durante l’isteroscopia ambulatoriale, le ricerche indagano come tecniche di distrazione visiva e di rilassamento possano modulare la percezione del tempo, dell’ansia e del dolore. L’obiettivo è rendere momenti clinici spesso percepiti come stressanti più sereni e tollerabili, affiancando agli strumenti medici tradizionali approcci capaci di agire anche sulla dimensione emotiva e psicologica dell’esperienza di cura.

L’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella ha supportato l’avvio di questi progetti e ha contribuito attivamente attraverso l’acquisto di confezioni di pennarelli colorati e due schermi 4k da 50 pollici, acquisiti grazie a una campagna di raccolta fondi avviata negli scorsi mesi.

●     La dolce attesa e il pensare positivo: l’utilizzo del mandala nell’induzione al travaglio di parto

Il primo studio rappresenta la seconda fase del progetto “La dolce attesa e il pensare positivo: l’utilizzo del mandala nell’induzione al travaglio di parto”, uno studio pilota clinico randomizzato la cui prima parte è già stata pubblicata su una rivista medica internazionale, l’“International Journal of Women’s Health”.

Questa nuova fase della ricerca nasce con l’obiettivo di ampliare il campione di donne coinvolte per ottenere risultati ancora più robusti e approfondire il ruolo che tecniche di distrazione e rilassamento, come la colorazione del mandala, possono avere durante l’induzione del travaglio. In particolare, lo studio intende valutare come questo semplice strumento possa influenzare la percezione del tempo, il vissuto emotivo e l’esperienza complessiva dell’induzione del travaglio, contribuendo a rendere il percorso del parto più sereno.

●     Valutazione preliminare dell’effetto di una distrazione visiva ambientale associata al protossido d’azoto sull’esperienza procedurale durante isteroscopia ambulatoriale: studio pilota clinico randomizzato

Il secondo studio, “Valutazione preliminare dell’effetto di una distrazione visiva ambientale associata al protossido d’azoto sull’esperienza procedurale durante isteroscopia ambulatoriale: studio pilota clinico randomizzato”, si inserisce nel contesto dell’evoluzione dell’isteroscopia ambulatoriale, resa oggi sempre più accessibile grazie alla miniaturizzazione degli strumenti e all’utilizzo di strategie analgesiche minimamente invasive.

Nonostante questi progressi, l’ansia anticipatoria e la percezione del dolore possono ancora rappresentare fattori che limitano la tollerabilità della procedura. Lo studio introduce un elemento innovativo: una finestra virtuale ambientale immersiva, costituita da uno schermo a parete che proietta immagini e video rilassanti - paesaggi naturali, mare, acquari e scenari di spiaggia - con l’obiettivo di creare una distrazione visiva capace di modulare l’attenzione e ridurre l’ansia durante l’esame.

L’ipotesi è che questo approccio multisensoriale, semplice e non invasivo, associato alle modalità di controllo del dolore già in uso nella comune pratica clinica, possa migliorare la percezione della procedura, favorire la tollerabilità dell’esame e aumentare l’adesione delle pazienti all’isteroscopia ambulatoriale. Dal momento che i due ambienti possono essere utilizzati come sale parto, beneficeranno di questi di nuovi schemi anche le donne durante il travaglio. Entrambi i progetti testimoniano la forte attenzione della S. C. Ostetricia e Ginecologia dell’ASL BI verso la ricerca applicata e l’introduzione di soluzioni innovative capaci di migliorare concretamente la qualità dell’assistenza e il benessere delle pazienti.

 “La mission dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella consiste nel migliorare le modalità assistenziali offerte dalle istituzioni.” - ha affermato Leo Galligani, Presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella – “Il più recente aggiornamento dell’Organizzazione Mondiale di Sanità sulla definizione di salute è: completo “benessere” fisico, psichico, sociale e spirituale della persona. Questi studi di “approccio sperimentale” attuati nella Ostetricia e Ginecologia del nostro ospedale puntano proprio al benessere, al far vivere al meglio ogni umana condizione, cure comprese. Noi AAOB siamo onorati del contributo riconosciuto al nostro modesto impegno e grati ai sanitari. La raccolta fondi ha coinvolto privati cittadini, aziende, pazienti e personale del reparto, che hanno raccolto l’invito e hanno permesso l’avvio degli studi: ringrazio i donatori per la sensibilità che ha reso possibile celebrare l’8 marzo con due progetti concreti a favore della salute e del benessere delle donne”.

c. s. ASL Biella g. c.

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