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SPORT | 06 febbraio 2026, 06:50

Biella, che fine farà Sport e Salute? Le istituzioni sono pronte al confronto

Le parole di Clelia Zola, presidente Fidal Piemonte e dell'assessore allo sport del Comune di Biella, Giacomo Moscarola.

Biella, che fine farà Sport e Salute? Le istituzioni sono pronte al confronto

Biella, che fine farà Sport e Salute? Le istituzioni sono pronte al confronto

La chiusura della storica sede di Sport e Salute a Biella, in viale Matteotti torna al centro del dibattito istituzionale. Il processo di chiusura è stato avviato nell’ambito di una riorganizzazione nazionale, che a livello locale continua a suscitare preoccupazioni e richieste di chiarimento. La sede storica di Viale Matteotti è da anni un punto di riferimento per il panorama sportivo biellese, dal mondo associativo alle federazioni.

A richiamare l’attenzione è Clelia Zola, presidente regionale della Fidal Piemonte (Federazione Italiana Di Atletica Leggera), intervenuta nel corso di una riunione con il mondo sportivo biellese: “Esiste un rischio concreto che Biella diventi l’unica provincia del Piemonte a non avere più un presidio stabile di Sport e Salute. È una prospettiva che preoccupa e che merita attenzione. Non è in discussione la necessità di grandi spazi. È invece fondamentale garantire una presenza fisica, anche contenuta, che consenta di mantenere un riferimento operativo per federazioni, associazioni e società sportive. Il Biellese è un territorio attivo, con una storia importante e non può essere marginalizzato”.

La presidente regionale della Fidal evidenzia come alcune disponibilità informali siano emerse nel tempo, ma non rappresentino una soluzione strutturale: “La disponibilità di spazi occasionali è un segnale positivo, ma non risolve il problema. Ciò che occorre è un presidio stabile. Sono convinta che, attraverso una reale sinergia tra istituzioni, si possa individuare una soluzione equilibrata”.

Sul tema si era già espressa la Provincia di Biella. Già il 18 settembre 2025, il presidente, Emanuele Ramella Pralungo, l’aveva definita una “struttura strategica per il territorio”. Nello stesso intervento, la Provincia aveva chiesto di chiarire i criteri adottati a livello nazionale e manifestato la disponibilità a collaborare, anche attraverso la messa a disposizione di uno stabile alternativo.

Sul piano amministrativo, il Comune di Biella conferma che la questione non è ancora chiusa, ma da tempo è attiva la ricerca di una sistemazione che sia in linea con le richieste della Società pubblica. Giacomo Moscarola, assessore allo sport, chiarisce che la decisione non è stata assunta a livello locale: “La dismissione della sede rientra in una scelta operata a livello nazionale da Sport e Salute. Come amministrazione comunale, una volta informati, ci siamo attivati immediatamente per individuare possibili alternative, con l’obiettivo di non perdere la sede operativa biellese”.

“Sono stati effettuati diversi sopralluoghi e abbiamo individuato una sede alternativa, ritenuta funzionale e con costi più sostenibili rispetto alla precedente, nella zona fra via Italia e via Scaglia. In questa fase sono in corso gli adempimenti amministrativi necessari per la regolarizzazione degli spazi. L’obiettivo è garantire continuità alla presenza di Sport e Salute e CONI a Biella. Sarà fondamentale un confronto diretto con la società per definire i prossimi passaggi”.

Sul fronte di Sport e Salute, almeno per il momento, non emergono dichiarazioni ufficiali, se non quanto espresso in precedenza. La vicenda si inserisce nel progetto nazionale Sestante, avviato da Sport e Salute S.p.A. e presentato ufficialmente tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Secondo i dati disponibili, il progetto riguarda la razionalizzazione e la valorizzazione di 131 immobili distribuiti in 105 città italiane, con l’obiettivo di ottimizzare i costi di gestione e reinvestire le risorse generate nel sistema sportivo, dall’impiantistica alla promozione della pratica sportiva. Nella prima fase, sempre secondo dati ufficiali, oltre l’80% degli organismi sportivi ha aderito al progetto.

La situazione di Biella, dunque, non rappresenta un capitolo chiuso, ma un nodo ancora aperto all’interno di una strategia nazionale più ampia. Un confronto che prosegue, tra l’esigenza di efficientamento e la richiesta del territorio di non perdere un presidio ritenuto essenziale per lo sport locale.

La palla, ora, passa a Sport e Salute. Il territorio biellese segue con attenzione l’evolversi della situazione e ha già manifestato una concreta disponibilità alla collaborazione: le alternative esistono e la volontà condivisa è quella di garantire una sede stabile, compatibile con le esigenze organizzative ed economiche della società pubblica. L’obiettivo biellese è di mantenere un punto di riferimento per associazioni, federazioni e società sportive, preservando un luogo di incontro fondamentale per continuare a sviluppare e promuovere l’attività sportiva sul territorio biellese.

G. Ch.

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