Dopo di lui, il diluvio. Non esiste un Valentino dopo Valentino. Sua maestà, ‘il vittorioso’, come lo aveva ribattezzato 'Time', è morto oggi a Roma all’età di 93 anni e la moda non sarà più la stessa. Se Versace ha sdoganato la sensualità e Giorgio Armani (scomparso pochi mesi fa) ha riscritto i codici dell’eleganza, il signor Valentino è stato il couturier par excellence. “Ho sempre desiderato rendere belle le donne” andava ripetendo. E con merito. Polvere di stelle e Dolce Vita, da apprendista ad artista e custode dei segreti dell’haute couture. Riduttivo definirlo stilista, troppo poco parlare solo di ‘personaggio’. Valentino è stato unico nel suo genere. Una personalità "larger than life", direbbero gli americani, fuori dall’ordinario. E non a caso.
Prima e ultima vera icona del fashion, l’imperatore della moda non poteva che essere lui. Star tra le star. Nancy Reagan e Marella Agnelli come amiche. Sophia Loren, Aretha Franklin, Brooke Shields e Anne Hataway alla sua corte. Le supermodelle tutte: Claudia, Cindy e Naomi. La divina Liz Taylor anche. Jackie Kennedy, che gli spalanca le porte degli Usa e sposa Aristotele Onassis in un suo modello: gonna plissé e corpetto di pizzo. Farah Diba che vola via dalla Persia con un suo cappotto in zibellino. Ambizioni, talento e lusso. Ma anche follie e megalomanie. “Valentino è fuori controllo, lui fa quello che vuole, è Valentino” raccontava il suo compagno di vita e braccio destro Giancarlo Giammetti in ‘Valentino the Last Emperor’, il docu film cult che narra nel pubblico e nel privato la vita del couturier.
Una vita goduta a pieno, la sua: lo chalet a Gstaad d’inverno, i viaggi sul TM Blue One d’estate, yatch di 46 metri sul quale amava ospitare vip e amici. I castelli, le sfilate e i tappeti rossi, dove il sogno si fonde con la realtà. Serate mondane tra clienti fascinosi, come quelli usciti dal silver screen e che rincorreva sin da bambino. “Mia sorella mi portava al cinema e io sognavo donne bellissime, estremamente sofisticate, che indossavano abiti e splendidi e gioielli. In quel periodo credo decisi di diventare uno stilista di moda. Ero solo un ragazzino di 13 anni e vedere tanta bellezza mi faceva sognare”.




























