Sarà un settembre strategico per il sistema economico e scolastico del territorio, segnato dall’avvio di un nuovo percorso formativo che intreccia scuola, imprese e alta specializzazione. Al centro c’è l’Its Tam che, insieme all’Itis Quintino Sella e all’IIS Romolo Zerboni di Torino introduce, dal prossimo anno scolastico, il modello “4+2” per l’indirizzo Sistema Moda.
Il nuovo percorso riduce da cinque a quattro gli anni necessari per conseguire il diploma di maturità, mantenendo invariato il monte ore complessivo grazie a una revisione mirata del curricolo (Ptof). Non si tratta di una semplice compressione dei programmi, ma di un’impostazione didattica ripensata, moderna e aderente alle trasformazioni del mondo produttivo. Al termine dei 4 anni, lo studente potrà scegliere se entrare subito nel mercato del lavoro, proseguire all’università o accedere a 2 anni di alta specializzazione all’Its, grazie alla preparazione specifica acquisita.
“L’accordo, siglato con il dirigente scolastico dell’Itis Tiziano Badà e con il preside dell’IIS Zerboni Marco Giordano, rafforza il ruolo di Biella come laboratorio avanzato della formazione tecnico-professionale legata al tessile-moda – spiega Pier Francesco Corcione, presidente della Fondazione Its Academy Sistema Moda Tam e Gem -. Il nostro biennio rappresenta infatti il completamento naturale di una formazione fortemente orientata alla pratica, con il 40% delle ore svolte in azienda, che consente di conseguire il diploma di Tecnico Superiore di V livello, uno dei profili oggi più richiesti dalle imprese del settore”.
Il modello 4+2 nasce per rispondere a esigenze concrete: offrire ai giovani percorsi flessibili, ridurre la dispersione scolastica e formare competenze realmente spendibili. Le aziende del comparto tessile-abbigliamento-moda segnalano da tempo una crescente difficoltà nel reperire tecnici qualificati, aggiornati sulle tecnologie digitali, sui processi innovativi e sui temi della sostenibilità.
Il progetto biellese realizzato in stretta sinergia con Pattern, Slowfiber, Maglificio Oscalito, Marchi e Fildi, Magnolab, Tintoria Finissaggio Ferraris, Tintoria Mancini e Italfil, si inserisce in un quadro nazionale in forte espansione. Sono oltre 700 gli istituti italiani che oggi offrono percorsi di filiera 4+2, con 532 nuovi corsi autorizzati solo quest’anno.
“La riforma punta a colmare uno dei nodi strutturali del Paese: il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. In Italia il cosiddetto “mismatch” riguarda circa il 50% delle selezioni (7 imprese su 10 faticano a trovare tecnici in linea con le loro esigenze), cui si aggiungono la bassa produttività del lavoro, la denatalità e la perdita di giovani talenti che guardano all’estero o comunque fuori dal nostro distretto. La risposta passa quindi dal capitale umano e da una formazione più integrata con i territori e le imprese” continua il presidente.
E in questo scenario, gli Its Academy, potenziati dal Pnrr, giocano un ruolo centrale: hanno triplicato iscritti e corsi e formano figure professionali che le aziende faticano a trovare. Il modello 4+2, ispirato a esperienze già consolidate in altri Paesi europei, rafforza questa filiera promuovendo al tempo stesso la cultura industriale italiana.
“Per Biella, e per il suo distretto tessile, si tratta di una scommessa strategica – conclude Corcione -. Quella di costruire oggi le competenze che serviranno domani, mettendo in dialogo scuola, imprese e territorio, e offrendo ai ragazzi una strada concreta verso un’occupazione di qualità”.






















