Un anno "impegnativo sotto ogni profilo", caratterizzato da un’intensa attività operativa ma anche da un lavoro costante, spesso meno visibile, svolto negli uffici. È il quadro delineato questa mattina, martedì 30 dicembre, dal questore Delia Bucarelli, nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la Questura di Biella dedicata al bilancio delle attività svolte nel 2025 dalla Polizia di Stato, sul territorio provinciale.
Il questore ha voluto richiamare l’impegno degli uffici amministrativi: "Una parte fondamentale della struttura portante della Polizia di Stato», sottolineando come all’inizio del 2025 siano stati ridotti considerevolmente i tempi per il rilascio dei passaporti: "Da mesi a pochi giorni, grazie a uno sforzo organizzativo significativo". Parallelamente, la Polizia amministrativa ha intensificato i controlli esterni: nel corso dell’anno sono stati verificati circa 100 esercizi pubblici, con sanzioni per circa 12 mila euro e alcune chiusure disposte ai sensi dell’articolo 100, nei casi ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Ampio spazio è stato dedicato all’attività dell’ufficio immigrazione: "Abbiamo raddoppiato gli accompagnamenti nei CPR e alla frontiera", ha spiegato Bucarelli, esprimendo particolare soddisfazione per un lavoro rivolto soprattutto a soggetti irregolari già autori di reati, con l’obiettivo di garantire rimpatri rapidi e tutelare il territorio. Al tempo stesso, resta centrale la sfida di rendere sempre più efficienti le procedure per i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti.
Sul fronte della prevenzione, la Divisione anticrimine ha adottato 40 fogli di via obbligatori, rivolti in prevalenza a soggetti giunti nel Biellese con l’intento di commettere truffe o furti in abitazione: "Sono provvedimenti ai quali teniamo molto, perché incidono particolarmente sulla sicurezza dei cittadini. Nel 2025 sono stati emessi 22 DASPO urbani, in particolare nelle aree più attenzionate della città, come i Giardini Zumaglini, oltre a divieti di permanenza nei pressi di esercizi pubblici, teatro di risse o episodi illeciti".

Determinante, come ribadito più volte, il contributo dei cittadini. Le segnalazioni pervenute tramite l’app YouPol sono state 172, relative a spaccio, bullismo e violenza di genere: "Il cuore della Questura resta la centrale operativa e il lavoro delle volanti", ha spiegato Bucarelli, ricordando come l’aumento dei controlli sul territorio abbia portato anche a risultati rilevanti sotto il profilo giudiziario. Tra questi spiccano i 27 arresti per truffe agli anziani: "Un dato significativo, a fronte di un fenomeno insistente, nonostante l'impegno profuso a favore dell'attività preventiva".
Il 2025 è stato anche un anno straordinariamente impegnativo per la gestione dell’ordine pubblico legata ai grandi eventi. Dalle competizioni ciclistiche, come il Giro d'Italia e la Vuelta, fino ai numerosi appuntamenti sportivi ed estivi sul territorio, «non si è registrata una sola criticità», ha sottolineato il questore. Un capitolo a parte è stato dedicato all’Adunata degli Alpini: "Una sfida organizzativa complessa, ma esaltante: abbiamo dovuto far fronte a una pianificazione dettagliata che ha portato a un risultato positivo, riconosciuto a livello nazionale".

Nel bilancio trovano spazio anche i dati della Polizia stradale, che nel 2025 ha impiegato 135 pattuglie, elevato 5.030 contravvenzioni, denunciato 75 persone e rilevato 142 incidenti, e quelli della Polizia cibernetica, sempre più centrale sia nelle indagini sulle truffe online sia nella prevenzione, in particolare nelle scuole.
Quanto alle criticità, Bucarelli ha invitato a non parlare di allarme, ma di attenzione costante: "La nostra tensione resta alta soprattutto sul disagio sociale", ha spiegato, richiamando i fenomeni legati all’abuso di alcol che possono generare episodi di micro-conflittualità e incidere sulla sicurezza percepita, pur in assenza di un aumento di reati gravi. I furti in abitazione, ha precisato, seguono un andamento ciclico e non presentano numeri preoccupanti, nonostante "le affermazioni di oggi possano essere smentite domani".
Guardando al futuro, l’obiettivo per il 2026 è chiaro e definito: "Incrementare le performance riducendo ulteriormente i tempi dei procedimenti, sul fronte della sicurezza e della prevenzione, rafforzando il controllo del territorio e la collaborazione con istituzioni, scuole, associazioni e cittadini. Un impegno che, come ha concluso il questore, "si fonda sulla fiducia e sulla credibilità che la Polizia di Stato continua a godere in questo territorio".































