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ATTUALITÀ | 31 dicembre 2025, 16:27

Capodanno senza botti: a Salussola scatta il divieto fino al 6 gennaio

Stop a petardi e fuochi d’artificio per tutelare persone, animali e decoro urbano

Capodanno senza botti: a Salussola scatta il divieto fino al 6 gennaio

Capodanno senza botti: a Salussola scatta il divieto fino al 6 gennaio

Il Comune di Salussola dice no ai botti di Capodanno. Con un’ordinanza firmata dal sindaco è stato disposto il divieto di utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, mortaretti e artifici esplodenti in genere dalle ore 14 di oggi, martedì 31 dicembre 2025 fino alle ore 24 di lunedì 6 gennaio 2026.

Il provvedimento nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di tutelare l’incolumità pubblica, la sicurezza urbana, il decoro e la vivibilità degli spazi cittadini, oltre al benessere degli animali. Come evidenziato nell’ordinanza, l’uso di botti e petardi è tradizionalmente molto diffuso durante il periodo di Capodanno e registra un aumento significativo anche nei giorni precedenti, con conseguenti rischi per le persone e per le cose.

Pur non essendosi mai verificati a Salussola infortuni gravi legati all’utilizzo di artifici pirotecnici, il Comune ha ritenuto necessario adottare una misura di prevenzione. I petardi, anche quelli legalmente in commercio, restano infatti materiali esplodenti potenzialmente pericolosi, in grado di causare danni fisici anche seri. Rischi che aumentano in luoghi affollati o quando i prodotti vengono utilizzati da minori.

Particolare attenzione è riservata anche alla tutela degli animali domestici e della fauna selvatica: il fragore dei botti può provocare forti stati di paura, disorientamento, smarrimenti e, nei casi più gravi, ferimenti o morte per ustioni. Non mancano inoltre i possibili danni economici, legati al rischio di incendi a veicoli, cassonetti e altre strutture.

Il divieto vale su tutto il territorio comunale, in particolare nelle vie e piazze frequentate da persone e nelle aree vicine a scuole, uffici pubblici, luoghi di culto, strutture sanitarie, rifugi per animali e colonie feline. Eventuali deroghe potranno essere concesse solo dall’autorità competente, su richiesta scritta e motivata, esclusivamente per manifestazioni autorizzate nel rispetto delle normative vigenti.

Chi non rispetterà l’ordinanza rischia una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro. È inoltre previsto il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o detenuto illecitamente e la successiva confisca. Nei casi più gravi potrà scattare anche la segnalazione all’autorità giudiziaria. I controlli saranno affidati alla Polizia Locale e alle altre forze dell’ordine.

s.zo.

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