Da un disagio legato al maltempo ne è nata una profonda opportunità per rafforzare i legami tra i membri della comunità. Era tutto pronto a Ternengo: il paese era addobbato a festa, la serenità regnava sovrana senonché, all'improvviso, è mancata la corrente elettrica in tutto l'abitato.
Precisamente 30 minuti prima della Santa Messa di Vigilia delle ore 18. In quel preciso istante, nella chiesa parrocchiale di Sant'Eusebio, erano in corso i preparativi per il rito religioso che sarebbe stato accompagnato dai canti della Cantoria, guidata all'organo dal direttore Matteo Colongo Tallia. A causare il blackout un'albero caduto sulla linea elettrica.
“In quel momento cosa si poteva fare? – raccontano alcuni residenti - Senza elettricità l'organo non era in funzione e non si potevano leggere le letture. Dopo un iniziale momento di smarrimento ha prevalso lo spirito natalizio. La chiesa è stata rischiarata con candele e lumini che, per pura casualità, erano presenti in gran numero, così da consentire di far celebrare la funzione al parroco, don Luigi Tajana; il direttore Colongo Tallia, invece, ha rivisto il programma dei canti e l'ha adattato alla mancanza dell'organo. Il risultato è stato davvero speciale: una Messa di Natale particolarmente suggestiva con la corale che si è esibita 'a cappella' meritando alla fine un caloroso applauso”.
Il blackout è durato circa 5 ore: poco prima delle 23 la corrente è ritornata in tutta Ternengo. Al guasto iniziale i tecnici preposti hanno sopperito installando generatori di corrente prima del ritorno alla normalità. “Alla fine – confidano dalla Cantoria - quel che conta è stato 'vedersi' anche senza 'vederci'. Quella sera ne è stata la conferma. Buon Natale a tutti”.
























