Mercoledì 10 dicembre le classi terze del Liceo delle Scienze Umane, nell’Aula Magna di via Trivero, hanno assistito al monologo teatrale Una scimmia all’Accademia di Franz Kafka.
A recitare il testo l’attore Saba Salvemini della compagnia Areté Ensemble, che ogni anno, nell’ambito di una iniziativa specificamente rivolta alle scuole superiori, presenta all’Avogadro, a gruppi di studenti, un testo classico. Nella pièce di Kafka Pietro il Rosso, una scimmia catturata dagli uomini, impara a parlare e a comportarsi come loro per ottenere la libertà, racconta la propria vicenda: la sua trasformazione non nasce da un vero desiderio di diventare umana, ma dalla necessità di sfuggire alla prigionia.
Il testo teatrale mette in evidenza temi come la perdita della libertà, l’adattamento forzato e lo smarrimento di sé: Pietro non è più un animale, ma non è nemmeno un uomo, e vive in una condizione di identità sospesa. La sua vicenda diventa così una metafora della pressione sociale e del prezzo del conformismo. Al termine della rappresentazione gli studenti hanno a lungo discusso con Salvemini e approfondito alcune tematiche del testo.























