Sono 57 i progetti contro il bullismo e cyberbullismo approvati dalla Regione Piemonte, presentati dalle scuole del primo ciclo sia statali che paritarie. I contributi serviranno a realizzare azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni dilaganti che assumono a volte tratti drammatici.
Ammontano a oltre 277 mila euro le risorse stanziate dalla Regione per finanziare i progetti. Ogni scuola il cui progetto è stato approvato avrà a disposizione un importo non superiore a 5.000 euro che potrà utilizzare nell’anno scolastico 2025-2026 per svolgere le azioni previste. 57 i progetti finanziati, di cui 49 provenienti da scuole statali, 8 da paritarie, suddivisi tra le province del Piemonte. A Biella sono 5 per 25mila euro equamente distribuiti: nello specifico, figurano l'IC Biella III, l'IC di Cavaglià, l'IC di Mongrando, l'IC Cesare Pavese Candelo-Sandigliano e l'IC di Vigliano Biellese.
Le azioni progettuali sono rivolte agli studenti, con l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità, il rispetto della dignità della persona, la valorizzazione delle diversità, il contrasto di ogni forma di discriminazione, la promozione dell'educazione civica digitale, la tutela dell'integrità psicofisica, l'utilizzo consapevole delle tecnologie informatiche e della rete internet. I progetti intendono favorire lo sviluppo della personalità e del benessere scolastico, anche attraverso la promozione delle relazioni tra pari. Tra gli aspetti da focalizzare: l’educazione affettiva e al rispetto; focus su ogni forma di violenza, inclusa quella di genere; responsabilizzare sul linguaggio da utilizzare in rete. In ambito didattico, si vuole favorire un apprendimento significativo in cui lo studente diventi il protagonista attivo, creando un ambiente di confronto, dove emerga la consapevolezza del fare parte di una comunità in cui è possibile trovare figure professionali pronte a sostenere gli studenti che vivono una situazione di disagio.
L’obiettivo è di ridurre il divario tra ciò che viene vissuto dagli studenti e ciò che viene percepito dai docenti delle scuole sul fronte del fenomeno bullismo/cyberbullismo; altra finalità è favorire la conoscenza del protocollo di gestione delle situazioni che si possono manifestare all’interno della scuola, prevedendo adeguate modalità informative nei confronti dei docenti, degli studenti e delle famiglie.
“Contrastare bullismo e cyberbullismo significa difendere i nostri ragazzi e ribadire che la scuola è un presidio educativo irrinunciabile, non una zona franca. La Regione Piemonte investe risorse, visione e responsabilità perché nessun giovane venga lasciato solo e perché la libertà, la dignità e il rispetto non siano parole astratte ma pratiche quotidiane. Educare al rispetto, alla legalità e all’uso consapevole delle tecnologie significa costruire cittadini più forti e una Nazione più solida, fondata sul merito, sulla responsabilità e sulla cura delle fragilità” è il commento di Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte.
La Giunta regionale ha approvato lo schema di protocollo d'intesa tra Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Regione Piemonte Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”, Questure del Piemonte, Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Polizia Postale e delle Comunicazioni - Piemonte e Valle d’Aosta, Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta, per realizzare azioni comuni per l’educazione alla legalità, la prevenzione dei comportamenti a rischio, il contrasto ai bullismi e a tutte le forme di violenza. Con la firma del Protocollo, si rende strutturale la sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine, soggetti del terzo settore e scuola. Fare rete è parola d'ordine: lo scorso ottobre la Regione Piemonte ha approvato il nuovo Piano regionale triennale per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo con l'obiettivo di mappare le attività di tutte le istituzioni in campo e di fornire una rete di sostegno, prevenzione e adeguata formazione alle scuole, agli insegnanti, alle famiglie e ai ragazzi.























