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ATTUALITÀ | 23 febbraio 2024, 06:50

Ospedale, il dilemma del parcheggio tra il serio e il faceto

Ci troviamo di fronte a quella che potrebbe essere una nuova specialità, che nell’anno delle Olimpiadi potrebbe diventare una disciplina da testare: “la corsa per rimanere nei 30 minuti aggratis”.

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Ospedale, il dilemma del parcheggio tra il serio e il faceto

Guelfi e ghibellini, Orazi e Curiazi, Juve e Inter: a leggere le cronache dell’apertura del parcheggio dell’Ospedale si sono scatenati tutti. Come sempre c’è chi ne dice bene, chi ne dice male ma il tutto condito con commenti e suggerimenti che fanno comprendere come l’unanimità in Italia sia stata raggiunta l’ultima volta nel plebiscito per l’annessione delle regioni dello Stato Pontificio nel 1860, e per inciso non votavano nemmeno tutti.

Sic stantibus rebus (cosa fatta capo a) difficile possano esserci dei cambiamenti e così armiamoci con il gettone, pardon euro, augurandoci di non dover andare più volte al giorno nel nosocomio cittadino, il torno stasera a trovarti diventerà un ci vediamo domani, conoscendo la versatilità biellese dell’attaccamento al vil danaro, fosse anche un solo euro.

Ma c’è un fatto che ci lascia sconcertati: la mezz’ora di sosta gratuita. Ci troviamo di fronte a quella che potrebbe essere una nuova specialità, che nell’anno delle Olimpiadi potrebbe diventare una disciplina da testare: “la corsa per rimanere nei 30 minuti aggratis”. Considerando l’entrata e il biglietto acquisito e mettendoci un paio di minuti nel trovare il parcheggio, sia arrivando che dovendo uscire, rimangono 25 minuti circa per espletare i servizi all’interno della struttura.

Escludendo visite, anche programmate, o prelievi del sangue, ma tutto deve essere sincronizzato al minuto, rimane solo un'unica attività: il recupero dei referti. Tutto ciò sperando che non ci sia coda, che l’apparecchio non ingoi il tuo codice fiscale, che non ti attardi a leggere il referto (meglio effettuarlo in macchina ma dopo essere usciti dal parcheggio). Insomma tempi da record, cronometrabili con corse trafelate contro il tempo per evitare l’odioso dazio. Testimonial suggeriremmo Marcel Jacobs.

F.to Il Vascapun

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