La Piramide d'Oro e l'Albero delle Kimere di Omar Ronda esposte al Ricetto, in occasione di Candelo in Fiore, la tradizionale esposizione florovivaistica e vera punta di diamante del nostro comparto turistico-culturale locale e regionale, in programma dal prossimo 21 maggio fino al 5 giugno.
L'annuncio è arrivato al termine della conferenza stampa, andata in scena nel pomeriggio di venerdì, 6 maggio, a Verrone, nel corso della presentazione del progetto “Omar Ronda al Ricetto di Candelo: i colori della rinascita tra arte e fiori”. Nato grazie alla collaborazione tra i comuni di Candelo e Verrone, l'Associazione Turistica Pro Loco di Candelo e quelle realtà (Noi Biellesi e Museo Macist) che continuano a mantenere viva la memoria e le opere dell'artista fondatore del gruppo Cracking Art, scomparso nel 2017 a 70 anni.
“Crediamo fortemente nel turismo, un settore che può rilanciare alla grande il nostro territorio – commenta il sindaco di Candelo Paolo Gelone, presente insieme al vice di Verrone Giordana Ceccato – Fare rete a 360 gradi è la carta vincente per lavorare in maniera ottimale e ottenere grandi risultati. Quest'anno si è voluto alzare l'asticella e accrescere l'offerta di Candelo in Fiore, dando ampio spazio anche all'arte. Siamo felici di ospitare le opere di Omar Ronda nel nostro Ricetto. Motivo in più per visitare la nostra manifestazione”.
L'Albero delle Kimere (già ammirata nel 2010, nel corso della Biennale di Venezia architettura) verrà installata in piazza Castello; la Piramide d'Oro (collocata nel 1990 sul Ghiacciaio del Monte Bianco) sarà esposta, invece, all'interno del borgo medievale di Candelo, insieme ad altri lavori di artisti biellesi per tutti i 15 giorni dell'evento. “Aver creato questa sinergia con i familiari e le associazioni che si rifanno a Omar Ronda ci riempie il cuore d'orgoglio – spiega il presidente della Pro Loco di Candelo Christian Bonifacio – Chi meglio di lui ha saputo raccontare, con la Piramide d'Oro, la montagna e l'ambiente alpino, temi principali della nostra kermesse. Un'opera che si lega alle candidatura di Biella Città Alpina e dell'Adunata degli Alpini nel 2024, insieme alla proclamazione, da parte dell'ONU, del 2022 come Anno Internazionale dello Sviluppo Sostenibile delle Montagne. Candelo in Fiore ha una sua storia definita ma per questa edizione si è voluto rilanciare con un programma ricco e variegato, che comprenderà, oltre all'arte, anche mostre fotografiche e serate con ospiti d'eccezione”.
Suggestiva anche la location dell'incontro con gli organi di stampa locale: si tratta della “Wunderkammer” di Omar Ronda, allestita all'interno di un edificio industriale e vera “camera delle meraviglie”, come sottolineato da Filippo Ciocchetti e Mark Bertazzoli, rispettivamente presidente dell'associazione Noi Biellesi (fondata assieme a Ronda) e curatore del Museo Macist: “Qui sono stati accumulati e raccolti i migliori lavori di Ronda. Parliamo di 120 opere realizzate in mezzo secolo di produzione artistica. Tutte insieme formano una grande opera: uno spazio artistico, mai aperto al pubblico e destinato agli amici più cari, insieme ai collezionisti di tutto il mondo. Un luogo suggestivo, nato nel 2013 che, nei prossimi giorni, verrà smontato e ricollocato nel centro di Biella (in via Costa di Riva 9 ndr), così da renderlo fruibile al pubblico in maniera continuativa e creare, insieme al Macist Museum, un polo culturale, a disposizione della città. Partecipare a Candelo in Fiore è l'occasione per comunicare queste novità così che la popolazione possa conoscere il lavoro artistico di Omar Ronda “.
Commossa la moglie Mariella, pilastro e compagna di vita dell'artista originario di Portula: “So quanto mio marito teneva a questo luogo. Sono felice che la sua eredità possa essere conosciuta in un luogo aperto alla popolazione”.


































