"Dobbiamo ripartire dal secondo tempo giocato contro il Monza, giocare cioè con maggiore intensità, andando a recuperare palla 30, 30 metri più avanti" dice Alberto Gilardino il giorno dopo la chiusura del mercato di riparazione e il giorno prima della gara contro il Gozzano.
"Il Gozzano va aggredito, da subito. Andiamo a fare una partita con orgoglio, andiamo a Gozzano per fare punti".
Sull’annata, in generale, Gilardino dice: "Siamo partiti bene, al di sopra di quelle che erano le aspettative. Adesso basta una scintilla per ripartire al meglio e giocarcela, fino alla fine. Ora i punti contano di più…".
A Gozzano non ci sarà Schiavon: "Non ci sarà e non so dire per quanto ne avrà".
Ma ci saranno i nuovi.
"Emmanuello, che può dare qualità al centrocampo e realizzare qualche gol dai 30 metri, e Rolando, che può essere impiegato davanti nel 4-3-3, hanno voluto fortemente venire a Vercelli, e per me questo è importante".
Il mercato, ieri, ha portato a Vercelli Rolando, Barbini ed Emmanuello. Sono partiti Foglia e Quagliata.
"Due ottimi elementi, due professionisti esemplari. Faccio loro i migliori auguri".
Per domani: scelta la squadra, scelto il modulo?
"Il modulo non conta, conta l’interpretazione. Il 4-3-3 è il modulo che conosciamo meglio, il 3-5-2 lo abbiamo sperimentato con il Monza. Deciderò domani".
Resta il grande problema delle palle inattive. Il sessanta per cento dei gol arrivano dagli angoli o da punizione. E purtroppo lei, a differenza dei tecnici che l’hanno preceduta, non ha a disposizione un giocatore come Mammarella, dal cui sinistro partivano palle che diventano gol.
"Verissimo, tanti e tanti gol arrivano da palla inattiva. Noi ci stiamo lavorando, sia per la fase difensiva sia per quella offensiva, dove ha una grande importanza tanto chi calcia quanto chi va a saltare. Ripeto, ci stiamo lavorando per poterci migliorare".























