Fa un certo effetto rivedere, dopo tanti anni, il logo e il nome del Rally della Lana. Il nome è quel Rally LANA (senza il "della" e con la parola "LANA" in maiuscolo) utilizzato dalla ventesima edizione in poi; il logo è il gomitolo stilizzato che ha identificato la gara da quell'edizione, corsa nel 1992, fino al 2001.
Ventinove edizioni ininterrotte: una storia che vale davvero la pena di raccontare. Tutto ha inizio la sera di sabato 14 aprile 1973, quando prende il via la prima edizione del Rally della Lana. Va detto che l'anno precedente, grazie al consenso e all’aiuto di molti esponenti dell’AC Biella dei tempi (oltre al presidente Bocca, il direttore Renato Canali e gli esponenti della “Commissione Sportiva” Gigi Mosca, Gualtiero Porta e Diego Carta Fornon) è nata la Scuderia Biella Corse, con l'obbiettivo (vista la scomparsa della Regolarità delle Valli Biellesi, dell'Occhieppo-Graglia e lo stop della Biella - Oropa) di riportare qualcosa di competitivo nel Biellese.
La prima edizione del Lana si corre ancora in versione “gara di regolarità sprint” e viene vinto dal beniamino locale, Franco Perazio. E' una gara poco più che “casalinga”, ma ha successo e viene promossa sul campo. Nel 1974, infatti, il “Lana” diviene prova valida per il Trofeo Rallies Nazionali prima zona. E alcuni anni più tardi, grazie a un’organizzazione che ormai non improvvisa più nulla, ottiene prima il “coefficiente 3” (1976) e l’anno successivo (1977) il “4”. Nel 1978 il Rally entra a far parte del calendario internazionale (vince Federico Ormezzano, che nel frattempo è divenuto uno dei principali protagonisti del Campionato Rally Italiano) e già l’anno successivo sono soltanto sei in Italia le gare rallistiche più importanti di quella biellese. Nel 1979 l’organizzazione del rally viene affidata a un gruppo ristretto di quattro persone (Federico Ormezzano, Emanuele Gubernati, Renato Genova e Roberto Bologna), con la consulenza del torinese Dante Salvay, da sempre organizzatore di manifestazioni motoristiche di primissimo piano. E le cose continuano così a migliorare.
Qualche anno dopo, infatti, il “Lana” diviene gara valida anche per il Campionato Europeo (coefficiente 1 nel 1982 e 2 nel 1983) ed è anche prova del Campionato Svizzero. Nel 1985, quando a vincere è nuovamente Federico Ormezzano, la gara conquista il coefficiente 4 nel Campionato Italiano, a valere dall'anno successivo. Nel 1987 arriva anche la promozione in campo europeo, con il passaggio a coefficiente 3: significa che il Lana è nel ristretto gruppo delle sedici (otto a coefficiente 4 e otto a coefficiente 3) più importanti gare a livello continentale. In Italia è invece la terza prova per importanza, dopo il Sanremo (gara del Campionato del Mondo) e il Costa Smeralda (prova del Campionato Europeo a coefficiente 4). Negli anni successivi la marcia del Lana continua nonostante qualche modifica regolamentare che non sempre è a favore della gara biellese. Nel 1989 il Rally è prova a coefficiente 5 per l'Europeo e, dall'anno successivo, è nuovamente gara a coefficiente 4 del Campionato Italiano Rally e prova del Campionato Svizzero Rally. I tempi, però, sono cambiati e organizzare una gara di quel livello è sempre più difficile.
L'edizione del 1994 si corre infatti per il "rotto della cuffia", spostando la data da fine luglio a inizio novembre per problemi di budget. Per risolvere la situazione viene creato il COMMB (Comitato Organizzatore Manifestazioni Motoristiche Biellesi) che sostituisce la società Esserrebi e la Scuderia Biella Corse e che, da quel momento sarà l'organizzatore del Rally della Lana. Il Lana quell'anno riesce anche ad aver ragione della vera e propria alluvione che in quei giorni colpisce il Biellese; e che convince tutti a tornare alla più consona collocazione estiva. La sfortuna, però, non abbandona la gara. Nel 1986, il Rally viene fermato anzitempo per un tragico incidente e tutto, per il Lana, diventa più difficile. Correre l'anno successivo è estremamente difficile ma le validità alla fine vengono confermate e, con l'aiuto di tutti (ottenuto non senza discussioni) e la determinazione dell'equipe guidata da "Meme" Gubernati, si riesce a correre la venticinquesima edizione. Negli anni successivi si cerca il rilancio della gara, cosa che sembra essere nelle corde degli organizzatori; anche se costa parecchio e gli sponsor sono sempre più difficili da trovare.
Nel 2000 (anno in cui alla gara viene agganciata una prima edizione del Lana Storico) a vincere è il Biellese Piero Liatti, che è, ai tempi, un pilota di punta del Mondiale Rally. Nel 2001, quando si corre la ventinovesima edizione, il rilancio della gara sembra cosa fatta. E invece no. Il Rally Lana viene di nuovo fermato a causa di un tragico quanto sfortunato incidente. L'anno successivo la gara non viene nemmeno più inserita a calendario e, a Biella, diventa praticamente impossibile organizzare qualsiasi cosa abbia a che fare con il mondo dei motori. Salta all'ultimo il Lana Storico 2002 e si va incontro ad anni bui, nei quali, con l’eccezione di qualche gara per fuoristrada, non si riesce a organizzare più nulla. Fino alla “mitica” e un po' "garibaldina" edizione 2009 del Lana Storico, raduno per auto storiche tenacemente voluto da un piccolo gruppo di appassionati e accolto con grande favore dal pubblico.
La storia del Rally Lana storico ricomincia da lì: si corre anni come semplice gara di regolarità autostoriche e poi diviene un Rally valido per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, che nel 2018 ha compiuto otto anni. Per iniziativa di BMT Eventi, nel 2015 si corse un’edizione spot del “Lana” e che venne vinta dal Biellese Omar Bergo. Ed ecco ora la trentunesima edizione, che si correrà sabato 25 e domenica 26 agosto 2018 per iniziativa di New Turbomark e rally LANA ALIVE.





































