716 aziende ispezionate nel 2017, 254 sono risultate irregolari. 468 le posizioni non conformi alla legge, 66 i lavoratori in nero. Emesse sanzioni per quasi 640mila euro e l'imponibile evaso supera di poco il milione di euro. Il 39% delle aziende ispezionate l'anno scorso, dunque, ha presentato delle irregolarità.
Sono alcuni dei dati presentati alla stampa ieri mattina, 6 febbraio, dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Biella e Vercelli. Le attività, svolte dagli Ispettori e dai carabinieri del Nil, questi ultimi guidati dal comandante Calogero D'Ambrogio, hanno coinvolto il 22% delle ditte attive presenti nella provincia. Le irregolarità accertate sono dovute, tra l'altro, ad inquadramenti contrattuali errati e al mancato rispetto della normativa sull'orario di lavoro, come ha spiegato Giustina Mannoni, responsabile degli Ispettori dell'ufficio di corso Europa.
IL NODO DEI TRASPORTI E DELLE COOPERATIVE - L'edilizia è il settore più coinvolto dalle irregolarità con il 41%, a seguire il settore terziario con il 39%, l'industria con il 38% e l'agricoltura con il 29%. Nei trasporti e nel magazzinaggio l'Ispettorato del Lavoro ha riscontrato numerose anomalie (il 69%) con la scoperta di 41 lavoratori coinvolti in violazioni in materia di orario di lavoro, guida e riposo oltre al mancato rispetto del regolamento europeo CE del 2006. Dato ancora più allarmante quello riguardante il settore delle cooperative con irregolarità pari al 73%: 19 i controlli effettuati da cui sono emerse 164 posizioni irregolari dovute alla errata applicazione del Contratto nazionale del Lavoro, alla relativa mancata corresponsione dei trattamenti retributivi e contributivi, alla registrazione del Libro unico del lavoro a zero ore e ai “finti” full time. Le violazioni di natura penale, hanno riguardato violazioni relative all’installazione illegittima di impianti di videosorveglianza. Durante l’anno 92 imprese hanno ottenuto autorizzazione a seguito di relativa documentata richiesta preventiva e inerente istruttoria.
MENO "NERO" RISPETTO AL 2016 - Si è ridotto del 25% il fenomeno del lavoro nero riscontrato (83 lavoratori in nero accertati nell’anno 2016), a fronte dell’ incremento di altri fenomeni di irregolarità, come l’interposizione di manodopera che ha subito un incremento del 127% (36 violazioni riscontrate nel 2016, 82 violazioni riscontrate nel 2017). I provvedimenti di diffida accertativa per il recupero di crediti patrimoniali sono stati 263 nel 2017 e 273 nel 2016.
"PROTEGGIAMO I LAVORATORI E I DATORI DI LAVORO VIRTUOSI" - Angelo Serina, dal novembre 2017 direttore dell'Ispettorato del Lavoro di Biella e Vercelli, precisa che il primo obiettivo è il controllo dei profili contributivi: "Proteggere l'anello debole della catena, cioè il lavoratore - spiega - il nostro impegno, anche in termini di prevenzione, consente di proteggere anche i datori di lavoro virtuosi da quelli disonesti. Procediamo su due filoni: o su denuncia di cittadini o interveniamo di nostra iniziativa. Nel corso dell’anno sono state sviluppate azioni ispettive congiuntamente agli ispettori INL in forza presso l’Inps e l’ Inail, da cui potessero emergere evasioni contributive o assicurative. Ricordiamo sempre che, al fine di tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, si è provveduto al controllo dei cantieri congiuntamente allo Spresal".























