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CULTURA E SPETTACOLI | 20 ottobre 2019, 08:47

Biella, Anpi: Raphael Rues racconta "I rastrellamenti tedeschi in Piemonte 1943-1945"

Biella, Anpi: Raphael Rues racconta "I rastrellamenti tedeschi in Piemonte 1943-1945"

"I rastrellamenti tedeschi in Piemonte 1943-1945" al centro della conferenza che si è svolta venerdì 18 ottobre nella sede dell'Anpi biellese, Villa Schneider. Promossa dalla Casa della Resistenza di Sala con il patrocinio dell'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia, la conferenza rappresentava la chiusura di una serie di iniziative realizzate nell'ambito del 75° anniversario del rastrellamento in Valle Elvo e Serra e dell'eccidio di piazza Q. Sella (28 maggio - 4 giugno 1944).

A partecipare, oltre al presidente Gianni Chiorino che ha introdotto la serata, è stato Raphael Rues, ricercatore e autore di "SS-Polizei Ossola-Lago Maggiore 1943-1945", nel quale indaga sulle formazioni tedesche e fasciste che operarono nella zona dell'Alto Novarese tra il settembre 1943 e l’aprile 1945 mettendo in luce aspetti in gran parte non noti, anche attraverso immagini fotografiche inedite. Il saggio è dedicato nello specifico ai reparti delle SS-Polizei (reggimenti 12, 15 e 20) che operarono nel nord-ovest del nostro Paese.

Tra gli elementi di nuova conoscenza emersi dalla ricerca di Rues, vi è l’individuazione dei responsabili di vari rastrellamenti e operazioni avvenute anche nel Biellese. Rues infatti indica con precisione non solo i reparti impiegati, ma anche nome e trascorsi degli ufficiali a capo delle operazioni; in particolare del tenente colonnello Ludwig Buch, responsabile del rastrellamento di Rassa nel marzo 1944 e del vasto rastrellamento – noto con il nome in codice di Hamburg - che coprì buona parte del Biellese occidentale alla fine del maggio 1944. Buch, a differenza di quanto scritto finora non si suicidò a Novara nell’aprile 1945, ma usci invece indenne da ogni responsabilità riguardante i crimini di guerra commessi dalla sua unità, ritornando incolume in Germania per poi morire nel 1968 ad Heidelberg. Altri protagonisti tedeschi della SS-Polizei nel Biellese ripresero, al termine della guerra, il proprio servizio nelle forze dell’ordine nella Polizia della Germania Federale.

 

Redazione bi.me.

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