A soli 22 anni ha già lavorato tra l'Isola d'Elba, Cervinia e il Lago d'Orta, ha conquistato un titolo nazionale nel flair bartending e, ovunque vada, cerca di portare con sé il gusto della tradizione biellese. E’ Edoardo Muzzin, un giovane barman di Borriana che, tra gare, stagioni e formazione continua, sta costruendo il proprio percorso dietro al bancone senza dimenticare le proprie radici biellesi.
La passione per la ristorazione nasce quando era piccolo. Sceglie l'Istituto "Gae Aulenti" di Cavaglià, inizialmente proprio con l'idea di dedicarsi alla cucina. Edoardo scopre quasi per caso il mondo del bar. “Quando ero ragazzino e mio papà era capo gruppo degli Alpini di Cossato, andavo spesso ad aiutarlo a pranzi e cene e mi è venuto naturale iscrivermi all’Alberghiero per fare ristorazione. Poi ho provato sala e bar, e lì ho capito che quella era la mia strada”.
Il primo approccio arriva tra i 16 e i 19 anni, con uno stage svolto nel mese di maggio in un bar di Borriana. La svolta arriva il quinto anno di scuola. Partecipa a una competizione a Viareggio gareggiando nella disciplina del Flair Bartending, la tecnica che unisce preparazione dei cocktail ed esibizione dove conquista il primo posto, diventando campione italiano nella rassegna Barman: “A questo proposito ringrazio i professori Annika Garutti e Davide Stanca che mi hanno accompagnato, sono stati i primi a credere in me”, commenta Edoardo.
Quel successo gli apre subito le porte del mondo del lavoro. Dopo il diploma, conseguito nel 2023, viene contattato da persone che avevano notato la sua professionalità in Toscana, per lavorare all'Hotel Hermitage dell'Isola d'Elba. Qui trascorre due stagioni e affianca Marco Giovarruscio, bar manager della struttura e consigliere nazionale di Abi Professional, un'esperienza che Edoardo considera fondamentale per la sua crescita professionale.
E’ proprio attraverso Abi Professional che arrivano infatti nuove opportunità. L'associazione era alla ricerca di giovani professionisti per l'apertura del bar dell'Hotel Al Piolet di Cervinia, struttura che nel frattempo è passata da quattro a cinque stelle. Terminata quell'esperienza, Edoardo si sposta sul Lago d'Orta, dove lavora al Rooftop Relax Bar dell'Hotel Giardinetto per la famiglia Primatesta. Oggi Edoardo è tornato temporaneamente nel Biellese. Lavora al Walhalla Cocktail Bar mentre segue alcuni corsi di aggiornamento professionale, prima di ripartire per una nuova stagione.
Le competizioni, racconta, sono state importanti non solo per i risultati ottenuti, ma anche per le conoscenze costruite nel tempo. “Le gare aiutano il curriculum, ma soprattutto fanno fare esperienza e permettono di conoscere tante persone”, racconta.
“La formazione non finisce mai. Esce un nuovo gin, un nuovo Vermouth, un nuovo prodotto: c'è sempre qualcosa da imparare. Durante la stagione è difficile trovare il tempo per frequentare i corsi, quindi ho deciso di fermarmi per crescere ancora”.
Tra le figure che lo ispirano cita alcuni grandi nomi della mixology italiana, come Dario Comini e Simone Caporale. Viaggiando ha visitato anche alcuni dei migliori cocktail bar d'Europa e, racconta, ad Amsterdam ha trovato tre locali considerati tra i migliori al mondo, tutti guidati da professionisti italiani.
Negli anni ha creato diversi cocktail, molti dei quali nati proprio per le competizioni. L'ultimo si chiama Tiki Taste, un drink dal gusto tropicale e caraibico, che sa d’estate.
Anche quando lavora lontano da casa, Edoardo cerca però sempre di far conoscere un pezzo del Biellese. “Lavoro spesso con il Vermouth. Cerco sempre di portare con me la tradizione biellese, così come prodotti come la Menabrea”.























