L’enogastronomia di qualità non è solo cibo, ma rappresenta l’anima profonda di un luogo. Per capire quanto pesi il settore agroalimentare nel rilancio del turismo locale, abbiamo intervistato Edoardo Raspelli. Storico giornalista, critico gastronomico e conduttore televisivo, Raspelli è una delle firme più autorevoli d'Italia nella difesa dei prodotti tipici.
Ecco la sua visione, che tocca da vicino il futuro del nostro territorio. Il cibo come motore del turismo. Il viaggio contemporaneo si fa sempre più spesso a tavola. Il cibo attira flussi costanti e crea economie reali.
"Il turismo gastronomico è una delle molle principali che fa girare il mondo e muovere le persone", spiega Raspelli. I piatti e i prodotti tipici non vanno messi davanti al patrimonio storico. I musei e i monumenti restano chiaramente più importanti, ma la gastronomia è un elemento assolutamente significativo. Pur venendo dopo le bellezze artistiche, il cibo determina l'esperienza del viaggiatore e ne fissa il ricordo.
La formula del successo: Terra, Territorio, Tradizione.
Per sintetizzare la sua filosofia, il critico ha coniato e registrato uno slogan diventato un vero manifesto culturale: le tre "T".Terra: il legame profondo con il suolo. Territorio: l'identità geografica circoscritta. Tradizione: il sapere tramandato nel tempo.
L'invito di Raspelli è chiaro: "Scegliete prodotti italiani, territoriali e locali. Quando fate i turisti, consumate i prodotti del luogo in cui vi trovate". Solo così si sostiene l'economia locale e si vive un'esperienza autentica.L'opportunità per la crescita del BielleseQuesta visione si sposa con l'impegno di Newsbiella, da sempre in prima linea nel promuovere la crescita della nostra provincia. Il Biellese possiede un patrimonio di sapori unici che può conquistare il turismo italiano e straniero.
Applicare la regola delle tre "T" significa affiancare alle nostre bellezze storiche le eccellenze artigianali. Valorizzare il piatto locale significa, prima di tutto, far crescere il territorio.




















