Con la cerimonia dell’Alzabandiera in piazza De Ferrari e l’onore ai caduti sotto l’arco di piazza della Vittoria, stamattina a Genova si è aperta ufficialmente la 97esima Adunata degli Alpini.
La sindaca Silvia Salis ha partecipato alle cerimonie inaugurali, che sono proseguite con il taglio del nastro della cittadella ai giardini di Brignole. Con la prima cittadina anche il presidente del Consiglio comunale, Claudio Villa, il vicesindaco Alessandro Terrile, la consigliera delegata alla 97esima Adunata, Vittoria Canessa Cerchi.
"Care alpine e alpini, Genova vi dà il benvenuto - ha detto la sindaca nel suo saluto inaugurale alla cittadella - È un’emozione forte vedere questa distesa di penne nere che, a venticinque anni dall'ultima volta, torna a riempire le nostre piazze e i nostri vicoli".
Salis ha sottolineato che "vedere le vostre truppe, i vostri mezzi, ci ricorda che gli Alpini sono un pilastro della nostra difesa e del soccorso pubblico. Qui vediamo la mano tesa dello Stato che interviene quando il fango o la neve provano a fermarci. O, come a Genova dopo il crollo del Ponte Morandi, quando tragedie devastano le nostre città e le nostre comunità. Questa cittadella ci aiuta a capire che per servire il Paese, in montagna o nelle città, nell’ordinario o nelle emergenze, il cuore è fondamentale ma da solo non basta: servono competenza, studio e i migliori strumenti che la tecnica ci mette a disposizione".
La sindaca ha poi rivolto un pensiero ai ragazzi e alle ragazze che in questi giorni passeranno nella cittadella e tra gli stand degli Alpini "per iniziare a vivere da vicino lo spirito alpino, lo spirito della montagna. Per loro adesso sarà soprattutto un gioco, come camminare sul ponte tibetano, provare ad arrampicarsi su una parete o simulare una sciata. Ma chissà che da quel gioco un giorno non possa nascere uno spirito di servizio. Quello che mi piacerebbe che in tanti capissero tra i vostri stand e festeggiando con voi in questi giorni - ha aggiunto - è che nella vita si vince davvero solo se lo si fa in squadra. Con sudore e impegno. Gli stessi che voi Alpini mettete ogni giorno al servizio del Paese".
Salis, infine, ha ringraziato gli Alpini "per essere qui, per aver viaggiato ore, con il sorriso, per venire a godervi lo splendore della nostra città. Genova vi dà il benvenuto e vi accoglie con orgoglio e rispetto. E, allora, buona 97esima Adunata. Che questo fine settimana sia una festa davvero per tutte e tutti".
“Gli Alpini sono parte della storia e dell’identità del nostro Paese. Donne e uomini che hanno sempre dimostrato attaccamento alla Patria, alla bandiera e al senso più autentico del servizio”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari, intervenendo oggi a Genova all’inaugurazione della Cittadella Alpina in Piazza della Vittoria, in occasione della 97ª Adunata Nazionale degli Alpini.
Nel suo intervento, Balleari ha rivolto un messaggio di benvenuto agli Alpini arrivati da tutta Italia, ringraziandoli “per esserci sempre stati nei momenti più difficili vissuti dalla nostra città, dalle calamità naturali fino al crollo del Ponte Morandi”. “Durante la tragedia del Morandi – ha aggiunto – da vicesindaco ho visto con i miei occhi cosa significhi servire davvero una comunità. Gli Alpini non fecero passerelle: si misero al lavoro, in silenzio, accanto a una città ferita. E Genova questo non lo dimenticherà mai”.
Il presidente del Consiglio regionale ha quindi sottolineato il valore simbolico delle divise e dell’impegno degli Alpini: “Le penne nere rappresentano solidarietà, disciplina, sacrificio e amore per l’Italia. Per Genova è un onore ospitare questa Adunata e accogliere migliaia di Alpini nella nostra città”.























