/ CULTURA E SPETTACOLI

CULTURA E SPETTACOLI | 27 aprile 2026, 07:40

Torna a Biella Selvatica, il Festival che unisce l’arte alla natura

Dal 25 aprile al 19 luglio 2026 il Biellese torna a essere palcoscenico privilegiato del dialogo tra uomo e ambiente.

Torna a Biella Selvatica, il Festival che unisce l’arte alla natura

Torna a Biella Selvatica, il Festival che unisce l’arte alla natura

Dall’11ª edizione di Selvatica – Arte e Natura in Festival, in programma dal 25 aprile al 19 luglio 2026, emerge un messaggio chiaro: l’arte si conferma lo strumento più potente per risvegliare la nostra coscienza ecologica.

Tra le mura storiche di Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero, la rassegna invita il pubblico a esplorare la biodiversità attraverso lo sguardo di grandi maestri del passato e talenti dell'arte contemporanea.

L'appuntamento principale di questa nuova edizione è la mostra dedicata a John James Audubon, considerato il più grande artista naturalista occidentale mai esistito. Per la prima volta in Italia, il pubblico potrà ammirare le tavole del monumentale ciclo The Birds of America, opere che uniscono esattezza scientifica e potenza teatrale.

Selvatica celebra così non solo l’artista che ritrasse i volatili a grandezza naturale, ma anche la nascita di una prima coscienza ecologica: Audubon fu infatti tra i primi a documentare con malinconia la scomparsa di specie che un tempo sorvolavano i cieli.

Il festival non guarda solo al passato, ma crea un ponte dinamico con il presente: le sculture in carta, leggere e poetiche di Alice Zanin dialogano con le incisioni storiche di Audubon, portando le creature del cielo in una dimensione tridimensionale tra le volte di Palazzo Gromo Losa. Le mostre sono a cura di Lorenza Salamon.

La sezione fotografica, curata da Fabrizio Lava, vede protagonista Zheng Xiaolin: attraverso un bianco e nero vibrante, l'artista racconta dieci anni di esplorazioni dai poli alle savane, trasformando ogni scatto in un inno alla preziosità della vita.

Torna il concorso tedesco Glanzlichter, che quest'anno segna un record storico con quasi 23.000 immagini candidate da tutto il pianeta e non mancherà, come le edizioni precedenti, il Fotoclub Biella con una suggestiva mostra in multivisione dedicata alla bellezza del territorio.

Lo sguardo dei nuovi artisti arricchisce il percorso espositivo: Geremia Cerri, vincitore del premio Be Natural Be Wild 2024, presenta una monografica dedicata al mondo acquatico che trasforma l’acquerello in un "acquario immaginario", invitando a riflettere sulla fragilità dei nostri mari.

A cura di Irene Finiguerra la mostra di Anna Roberti, vincitrice del Premio Galleria BI-Box, presenta un profondo lavoro sulle erbe alimurgiche, le piante spontanee commestibili. Ispirandosi all’erbario di Alfonso e Ada Sella, l’artista espone opere che catturano con sensibilità l'essenza più selvaggia e istintiva della natura tra memoria e contemporaneità.

Nei giardini di Palazzo Gromo Losa, il pubblico potrà ammirare l’installazione di Michela CavagnaThe Sociable Waver. A matter that questions”, in collaborazione con l’artista sonoro Emiliano Battistini, una scultura in feltro di scarto e cor-ten, che esplora il delicato confine tra convivenza e solitudine urbana.

Inoltre lo Spazio Cultura della Fondazione CRB ospiterà i finalisti dei concorsi Be Natural/Be Wild e Nord Ovest Naturae Photo Contest.

Infine spazio all’approfondimento scientifico con la mostra "Alieni", curata da Francesco Tomasinelli e Raffaella Fiore, dedicata alla sfida delle specie invasive in Italia.

In un’epoca dominata dalla velocità digitale, Selvatica si propone come un laboratorio a cielo aperto. È un invito a fermarsi, a osservare e a ritrovare quell’empatia profonda necessaria per progettare un futuro più consapevole e responsabile.

Informazione pubblicitaria

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore