Nel tardo pomeriggio di ieri, 22 aprile, presso l’Istituto penitenziario di Biella, si è verificato un grave episodio che ha visto coinvolto un detenuto di nazionalità italiana.
Secondo le prime ricostruzioni, il soggetto ha provveduto a oscurare alcune telecamere di sorveglianza collocate nell’atrio del piano di appartenenza, bloccando successivamente l’ascensore della sezione. La situazione è poi degenerata in una violenta colluttazione con un agente di Polizia Penitenziaria, culminata in un’aggressione fisica ai danni dello stesso. Si evidenzia come già nella mattinata il detenuto si fosse reso protagonista di comportamenti non conformi alle regole dell’istituto, manifestando segnali di evidente criticità che hanno trovato ulteriore escalation nell’evento pomeridiano.
L’agente coinvolto ha riportato lesioni giudicate guaribili in tre giorni, come certificato dall’infermeria dell’istituto, ed è stato immediatamente assistito dal personale sanitario. “L’episodio riaccende l’attenzione sulla necessità di un’applicazione tempestiva ed efficace delle misure disciplinari previste nei confronti di soggetti che pongono in essere condotte violente e destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza interna. Situazioni di questo tipo richiedono risposte immediate e concrete, a tutela del personale e dell’intera comunità penitenziaria” dichiara Alfredo Di Martino, segretario generale dell'UIL FP Polizia Penitenziaria Biella.
“Si sottolinea inoltre come, troppo spesso, le segnalazioni e le richieste di intervento provenienti dal personale di Polizia Penitenziaria non trovino un adeguato e tempestivo riscontro. È fondamentale che tali criticità vengano ascoltate e affrontate con la dovuta attenzione, al fine di prevenire il ripetersi di eventi analoghi”, conclude Di Martino.
























