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Music Cafè | 20 aprile 2026, 07:00

Al Circolo Sociale "Diario di un cronista musicale"

La musica è un sistema di segni che si materializza nel tempo. 

Al Circolo Sociale "Diario di un cronista musicale"

Al Circolo Sociale "Diario di un cronista musicale"

La voce umana è un fatto esatto. Si muove nello spazio, obbedisce a leggi fisiche.

La musica è un sistema di segni che si materializza nel tempo. 
Giovedì 23 aprile 2026, alle ore 18:30, il Circolo Sociale di Biella ospiterà "Diario di un cronista musicale". 
Il programma "Diario di un cronista musicale", ripercorre l'evoluzione del repertorio operistico nazionale, dalla grammatica del bel canto alle tensioni del verismo. Non vi sono scenografie. C'è un pianoforte. Ci sono due voci.

Si tratterà di ascoltare la storia di come il groviglio dei sentimenti umani abbia trovato un ordine esatto sullo spartito, lasciando cadere tutto ciò che è di troppo per far emergere, semplicemente, la parola e il respiro di chi la canta.

Sul palco ci saranno tre esecutori.

Daria Masiero, soprano. Ha iniziato studiando il violoncello, per poi passare all'indagine del proprio strumento vocale. Si è formata all'Accademia del Teatro alla Scala con figure storiche della tradizione operistica. Canta le eroine di Verdi e Puccini. Lo ha fatto nei teatri di Milano, Salisburgo, Sydney, Seoul e New York. La sua tecnica è rigorosa, concepita come strumento per restituire il valore drammatico della parola scritta. Non aggiunge, esegue la necessità della scena.

Massimiliano Pisapia, tenore. Si è perfezionato sotto la guida di Franco Corelli. Ha debuttato nel ruolo di Pinkerton e da lì ha costruito un percorso professionale netto. Ha cantato a Lipsia diretto da Riccardo Chailly. È salito sui palcoscenici della Scala di Milano, della Bayerische Staatsoper di Monaco, della Wiener Staatsoper e del Teatro Colón di Buenos Aires. Il suo repertorio spazia da La bohème a Un ballo in maschera. La sua emissione vocale risponde alle precise richieste della partitura.

Achille Lampo, pianoforte. Si è diplomato al Conservatorio di Torino a diciassette anni. Ha lavorato come maestro collaboratore alla Scala, all'Arena di Verona, al Regio di Torino e all'Opéra di Monte-Carlo. Il suo compito non è semplicemente accompagnare, ma fornire il telaio armonico e ritmico su cui le voci si appoggiano. Misura il tempo e lo spazio dell'esecuzione.
Da non perdere!

Biglietti
Intero: 20.00 € (aperitivo al termine del concerto)

c.s.Fondazione accademia perosi, s.zo.

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