“Prevenzione e cultura della legalità: sono strumenti potenti per rendere più sicure e attente le nostre comunità con l’obiettivo di contrastare eventuali fenomeni criminali”. Ne è assolutamente convinto il Maresciallo Capo Daniele Ciani, da oltre un anno comandante della Stazione dei Carabinieri di Mottalciata in Salussola.
Quali comuni coprite nel vostro servizio quotidiano?
La Stazione che ho l’onore di dirigere ha competenza nei comuni di Massazza, Castelletto Cervo, Gifflenga e Villanova Biellese, oltre a Mottalciata.
Quali le problematiche maggiormente riscontrate in quest’area del Biellese?
Una premessa è d’obbligo: monitoriamo un territorio di confine, prossimo a due diversi caselli autostradali, su cui sono presenti due delle maggiori arterie di entrata e uscita della provincia di Biella. Qui, transita un gran numero di auto e mezzi pesanti. Il nostro compito è monitorare e controllare il traffico veicolare, oltre a contrastare casi di furti in aziende e abitazioni ed episodi di spaccio nelle aree boschive. Si segnalano anche incidenti stradali, interventi da codice rosso e truffe online ma i dati rispecchiano quelli della media provinciale.
Volete citare un episodio dove la collaborazione con la popolazione è stata fondamentale per un vostro intervento?
Mesi fa si è evitata la nascita di una nuova piazza di spaccio, grazie alla tempestività dell’Arma, assieme alla collaborazione di un’amministrazione comunale e di alcuni cittadini che hanno indicato prontamente questa realtà in fieri. Non vanno poi dimenticate le segnalazioni di soggetti e mezzi sospetti in transito su questi territori. Tutte queste azioni aiutano la nostra attività di controllo: i cittadini hanno un ruolo chiave.
Sono frequenti gli incontri con la popolazione e gli studenti delle scuole: che importanza ricoprono simili iniziative?
Sono utili sebbene io ritenga che l’educazione individuale debba arrivare dal nucleo familiare ma confronti di questo tipo possono indubbiamente aiutare e contribuire alla crescita di una comunità. Gli incontri nelle scuole, nelle realtà sportive e nei luoghi di aggregazione sono fondamentali per condividere conoscenze e diffondere la cultura della legalità e della prevenzione. Tutti, anziani e giovani, possono essere soggetti a diverse tipologie di reato: i metodi si sono affinati, sono diventati sempre più sofisticati e chiunque può cascarci. Sta a noi fornire gli strumenti, le informazioni e gli stratagemmi per non cadere in simili raggiri.

























