L’Osservatorio turistico regionale ha appena diffuso i dati di affluenza turistica e il Biellese registra un trend di crescita significativo anche nel 2025, sostenuto non solo dall’andamento della ricettività ma soprattutto dalla capacità del territorio di attrarre visitatori attraverso appuntamenti, esperienze ed eventi stagionali.
Una crescita che, seppur in passato non con questi volumi, si sta registrando in maniera costante sul territorio e si inserisce in un contesto di significativa evoluzione dell’offerta ricettiva. Il comparto alberghiero si mantiene stabile, mentre l’extra-alberghiero guida il trend di crescita con le locazioni turistiche che nel 2025 arrivano a rappresentare oltre il 65% della capacità turistica sul territorio, in crescita del 24% rispetto all’anno precedente.
Accanto ad una crescita quantitativa emerge sempre più il ruolo strategico che gli eventi e le attrattive stagionali ricoprono. I dati rilevati dall’Osservatorio introducono infatti una lettura più ampia del concetto di evento, includendo anche quei “momenti di interesse” capaci di generare flussi turistici pur non essendo manifestazioni organizzate a data fissa. Un esempio è rappresentato dal periodo delle fioriture primaverili e del foliage autunnale, che trasformano alcune aree del territorio in vere e proprie destinazioni stagionali, richiamando un numero crescente di visitatori che spesso decide di fermarsi per almeno una notte sul territorio.
Questi fenomeni intercettano una domanda in evoluzione, sempre più orientata a esperienze autentiche outdoor, lente e non lontane dai grandi centri urbani: il 65% dei movimenti turistici nel Biellese è di origine italiana con una forte incidenza del turismo di prossimità che proviene dalla stessa regione e dalle principali città del Nord Italia. Allo stesso tempo, il Biellese registra il rafforzamento di una presenza qualificata internazionale, con Francia, Germania e Svizzera in testa.
Anche il turismo giornaliero produce benefici per le economie locali e l’escursionismo in tal senso assume un ruolo centrale a beneficio principalmente della ristorazione e del commercio.
A rafforzare il quadro positivo registrato dai dati dell’Osservatorio Biellese attraverso un incrocio delle informazioni derivanti dalle transazioni con carte di credito, si pone l’analisi dello Spend Index, che negli ultimi anni evidenzia una crescita costante della spesa turistica sul territorio. I volumi complessivi crescono dell’8,4% (anche grazie all’aumento dei visitatori e delle relative transazioni) e le transazioni con carta di credito da parte di cittadini stranieri crescono del 15,8% facendo registrare una spesa media di circa 165 euro per persona.
Il Biellese è un territorio che sta evolvendo verso un modello di turismo contemporaneo e sostenibile, in cui la crescita non è più legata esclusivamente alla capacità ricettiva ma anche alla qualità, alla varietà e all’autenticità delle esperienze offerte. Eventi, natura e paesaggio diventano così elementi centrali di attrattività, capaci di generare valore in modo diffuso e sostenibile e di rafforzare il posizionamento del Biellese come destinazione outdoor ed esperienziale.
Paolo Zegna, presidente di Fondazione BIellezza: “l’Osservatorio turistico ci restituisce dati confortanti che ci fanno capire che la strada sulla quale Fondazione BIellezza ha lavorato per valorizzare il territorio sta portando frutti. Non è sufficiente, di per certo, ma è un andamento che premia l’avviamento di una solida rete tra Istituzioni e Privati che garantisce obiettivi e visione comune e sforzi focalizzati e in sincrono. Non a caso abbiamo deciso di investire su un messaggio univoco del territorio, quel Naturalmente Biella che sempre più sta diventando il “brand di territorio” capace di farci riconoscere in Italia e all’Estero. Il mio desiderio è che Naturalmente Biella diventi patrimonio collettivo, a disposizione di tutti a patto che se ne faccia un utilizzo coordinato e di qualità. Solo con la partecipazione attiva di tutti gli attori turistici e non il Biellese può ambire ad essere una meta turistica che “vale il viaggio”. Permettetemi di aggiungere un inciso che possa servire da incentivo: occorrono maggiori investimenti in strutture e in servizi capaci di far vivere esperienze di qualità a chi sceglie il nostro bellissimo territorio per turismo. Un turista che poi si può trasformare in nuovo residente che magari scopre il Biellese per un weekend fuori porta, se ne innamora e decide di venirci a vivere per la qualità della vita e per i prezzi immobiliari molto competitivi”.
























