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ATTUALITÀ | 01 febbraio 2026, 18:15

SAP Biella sugli scontri a Torino: “Serve rispetto per le istituzioni, questo è un problema generalizzato”

Le parole del segretario provinciale SAP Biella, Bruno Barone.

SAP Biella sugli scontri a Torino: “Serve rispetto per le istituzioni, questo è un problema generalizzato”

SAP Biella sugli scontri a Torino: “Serve rispetto per le istituzioni, questo è un problema generalizzato”

Le violenze avvenute a Torino il 31 gennaio, durante il corteo a sostegno del centro sociale Askatasuna, hanno suscitato reazioni anche dal territorio biellese, dopo l’intervento del segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia, Stefano Paoloni, che ha definito quanto accaduto "una carneficina annunciata".

Anche dal Biellese non manca la posizione del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia), che si concentra sulla condizione quotidiana delle forze dell’ordine e sul rispetto delle istituzioni.

"Come rappresentanti sindacali - dichiara Bruno Barone, segretario SAP Biella - vogliamo innanzitutto esprimere la nostra piena solidarietà ai colleghi vittime di questi attacchi. Quelli avvenuti a Torino sono episodi gravissimi che, per l’ennesima volta, mettono a dura prova la credibilità dello Stato".

Il riferimento è a una situazione che, secondo quanto affermato, non riguarda soltanto eventi eccezionali: "Lo Stato, con le forze dell’ordine in prima linea, è presente ogni giorno sulle strade, ma non viene più riconosciuto per il valore che dovrebbe avere. A Torino si è verificato un episodio che ha fatto clamore, ma non si tratta di un'eccezione. Quello che abbiamo visto a Torino rappresenta l’apice di una situazione che si ripete quotidianamente, anche a livello locale. I colleghi della polizia, dei carabinieri, chiunque indossi una divisa, oggi viene spesso attaccato anche durante interventi ordinari, come un semplice posto di controllo. Nei video si vede un collega aggredito e rimasto a terra, ma la pressione è stata esercitata su tutte le forze dell’ordine".

Rispetto istituzionale al centro della questione: "Non c'è rispetto per le figure che rappresentano lo Stato e se non si interviene, il rischio è che questo clima diventi la normalità. È necessario ripartire dal valore delle istituzioni e dal ruolo di chi è chiamato a garantirne la sicurezza".

G. Ch.

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