Nella tarda mattinata del 29 gennaio, in una operazione di traduzione verso un luogo esterno di cura, si è consumata l’ennesima aggressione ai danni del personale della Polizia Penitenziaria. A farne le spese, una scorta del NOTP di Biella. Autore delle violenze è stato un detenuto di origine straniera. A denunciare l'accaduto il SiNAPPe.
L'episodio, che ha avuto luogo nei corridoi dell'ospedale e negli spazi antistanti lo stesso, è stato caratterizzato da minacce, insulti e violenze fisiche. Il detenuto, dopo aver manifestato intenzioni di fuga e aver reagito in modo aggressivo alla negata consegna del referto medico (preso in carico dal caposcorta e da rilasciarsi dietro apposita procedura autorizzativa a cura del servizio sanitario intramurario), ha dapprima tentato di colpire l'ispettore con una testata e successivamente gli ha rifilato un calcio in faccia, provocandogli lesioni al labbro.
“Questo ennesimo episodio di violenza contro il personale in uniforme è inaccettabile e dimostra tutta la vulnerabilità del sistema rispetto alla gestione dei detenuti pericolosi – spiega il segretario nazionale Raffaele Tuttolomondo - Il Si.N.A.P.Pe, nel condannare la biasimevole condotta del detenuto, esprime solidarietà al collega aggredito e chiede il rafforzamento degli organici al fine di consentire la costituzione di scorte con un numero adeguato di personale e l’immediato trasferimento del detenuto presso altra sede”.
























