Si è svolta nell’Auditorium di Città Studi oggi 22 gennaio la premiazione della seconda edizione del concorso scolastico "Shoah: memoria e futuro" rivolto agli allievi delle classi III, IV e V delle Scuole Secondarie di Secondo Grado della Provincia di Biella, al fine di promuovere studi e approfondimenti sul tema.
Lanciato nel 2024 per sensibilizzare le giovani generazioni sui temi a cui è dedicata la Giornata della Memoria che ogni anno ricorre il 27 gennaio per commemorare le vittime dell’Olocausto il concorso dopo la prima edizione è cresciuto facendosi conoscere ed apprezzare nel mondo scolastico biellese e registrando una trentina di partecipanti.
Il progetto è realizzato dalla Fondazione e dalla Provincia di Biella, in collaborazione con Ufficio Scolastico Territoriale di Biella e Prefettura di Biella.
Al concorso potevano essere presentate le seguenti tipologie di elaborati:
- ricerche;
- saggi;
- articoli;
- opere grafiche;
- fumetti;
- video.
Un compito non semplice quello della giuria, composta da Marta Nicolo in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Enrico Pagano ISTORBIVE, Clara Crosa Galant Ufficio Comunicazione Provincia di Biella, Cristina Lanini, Prefettura di Biella, Agostino Giampietro Ufficio Scolastico Provinciale e Davide Coen Sacerdotti Comunità ebraica.
I giurati dopo lunga analisi hanno ritenuto particolarmente significativi i seguenti elaborati:
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A tutti gli studenti partecipanti al concorso è stato donato il volume di Emilio Jona “Quattro donne”.
Nel corso della mattinata a Città Studi la presentazione dei lavori dei ragazzi è stata accompagnata da alcune letture a tema realizzate per l’occasione da Simona Romagnoli in rappresentanza di ARS Tetrando; inoltre il tema della Shoah è stato sviluppato in un’interessante prolusione del Prof. Enrico Pagano dell’Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia e dal Prof. David Coen Sacerdotti in rappresentanza della Comunità ebraica di Biella.
Ai ragazzi, i cui lavori sono stati introdotti in rappresentanza della giuria da Marta Nicolo amministratrice della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, è stato chiesto, dopo l'esperienza del viaggio ad Auschwitz e la visita del Memoriale della Shoah di Milano, di partecipare in qualità di "ambasciatori della memoria" a momenti di restituzione per raccontare la loro esperienza di cittadinanza attiva ai compagni di scuola, alle famiglie e alla comunità.
“Celebrare la Giornata della Memoria attraverso questo concorso significa trasformare il ricordo in un impegno attivo e consapevole. Per la Fondazione, premiare questi ragazzi vuol dire investire sulla loro capacità di essere sentinelle di democrazia e tolleranza. È fondamentale continuare a parlare alle giovani generazioni di questi temi: non si tratta solo di studiare la storia, ma di fornire loro gli strumenti critici per riconoscere e contrastare ogni forma di indifferenza e discriminazione nel presente. I lavori presentati dimostrano che i nostri giovani sanno accogliere il testimone della memoria con profonda sensibilità, facendosi garanti di un futuro in cui simili orrori non possano più ripetersi”.
Michele Colombo
Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Biella
“Questo concorso rappresenta per la Provincia di Biella e per la Fondazione CRB un’importante occasione di crescita e di responsabilità verso le nuove generazioni. La Memoria è il ricordo del passato e, allo stesso tempo, un percorso educativo continuo, capace di formare coscienze consapevoli e di stimolare domande profonde sul presente e sul futuro. I lavori presentati anche quest’anno testimoniano la grande sensibilità dei ragazzi e la loro capacità di interrogarsi sui crimini del passato, sulle responsabilità storiche e morali di quegli orrori e sui valori fondamentali della nostra società. La premiazione di oggi valorizza l’impegno di tutti e offre ai ragazzi premiati, attraverso l’esperienza del Treno della Memoria, un’importante opportunità educativa e di crescita personale che, come Istituzioni, sentiamo il dovere di sostenere. Creare occasioni di confronto diretto con la storia è essenziale affinché la Memoria diventi esperienza vissuta e responsabilità condivisa”.
Emanuele Ramella Pralungo
Presidente di Provincia di Biella
























