Da meno di un mese sono iniziati a Mongrando gli interventi di rimozione dei detriti del ponte Gilino, crollato nell'alveo del torrente Elvo il 17 aprile 2025 a causa dell'ondata di maltempo che si era abbattuta nella vallata. I lavori di sgombero hanno visto impiegati ben 250mila euro di fondi regionali.
Oltre alla porzione finita nel corso d'acqua, sarà smantellata completamente anche la parte di viadotto rimasta in piedi. A darne notizia l'amministrazione comunale nelle parole del sindaco Michele Teagno e del vice Simona Coda: “Da ulteriori sopralluoghi tecnici, è emerso che l'opera di adeguamento alle normative vigenti avrebbe portato ad un costo maggiore rispetto alla demolizione completa. Da qui la scelta di abbattere l'intero cavalcavia”.
A ciò si aggiunge la messa in sicurezza del letto del torrente. “Verrà modellato il nuovo corso dell'Elvo per evitare che l'acqua, in casi di situazioni di emergenza legate all'allerta meteo, possa mettere a rischio i piloni della nuova via di collegamento – spiegano - Sarà posizionato centralmente come da disposizione delle valutazioni dei tecnici. La fine del cantiere è prevista per la fine di febbraio 2026, salvo imprevisti legati al maltempo”.
Un ulteriore tranche di fondi (si parla di una cifra di oltre 1,5 milioni di euro) è stata richiesta dal Comune alla Regione Piemonte per la ricostruzione del passaggio stradale sul torrente. Resta da valutare se sarà un ponte simile a quello crollato o se sarà predisposto un guado per il passaggio dei veicoli, per lo più agricoli. “Siamo in attesa della decisione della Regione – riportano Teagno e Coda - Ogni decisione ufficiale sarà chiaramente adottata non appena saranno a disposizione i fondi necessari per l'opera. Tuttavia la nostra intenzione è di garantire al più presto la fruizione dei terreni agricoli ai residenti delle frazioni”.

























